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    Reggio, mareggiata danneggia lidi: Confcommercio chiede ad Enti stato di calamità naturale

    La mareggiata che ha colpito la costa reggina ieri, ha notevolmente danneggiato alcuni stabilimenti balneari a ridosso del mare provocando un notevole disagio alle attività commerciali colpite. Per questo Confcommercio in una nota a firma del presidente Giovanni Santoro, che riportiamo integralmente, chiede agli Enti competenti di deliberare lo stato di calamità naturale.

    “L’intera Confcommercio di Reggio Calabria – si legge nella nota – intende esprimere la massima solidarietà ai titolari dei due lidi reggini, ossia il “Pepy’s “ ed il “Piro Piro”, colpiti gravemente dalla violenta mareggiata di ieri. A tal proposito la nostra organizzazione chiede agli Enti preposti che sia deliberato lo stato di calamità naturale in considerazione degli ingenti danni che si sono registrati nelle strutture così da avviare in contemporanea la procedura relativa al risarcimento dei danni. I due lidi infatti, risultano essere gravemente colpiti dal punto di vista strutturale ed è per questo che sia la Provincia reggina che la Commissione straordinaria del Comune di Reggio Calabria devono intervenire nell’immediato per poter assicurare agli imprenditori locali un adeguato sostegno istituzionale ed economico. Il mese di settembre è infatti, un periodo molto importante per l’economia reggina. La stagione balneare è ancora in corso ed inoltre, a breve inizieranno le festività mariane. Non è possibile lasciare soli questi imprenditori e occorre quindi che lo stato di calamità naturale venga deliberato al più presto per permettere loro di fronteggiare in tempi brevi i danni e ritornare ad esercitare la loro attività. Altra richiesta rivolta dalla Confcommercio reggina è quella relativa agli sgravi fiscali. Ai Commissari chiediamo che per la prossima stagione i gestori dei due stabilimenti possano usufruire degli sgravi fiscali in considerazione delle perdite economiche registrate in questo periodo. Di fronte a questa emergenza auspichiamo una seria presa di posizione da parte di tutte le Istituzioni. Ci sono oltre cento dipendenti che rischiano di avere gravi problematiche economiche per loro stessi e per le loro famiglie; non intendiamo in questa occasione assistere alla paralisi politica che troppo spesso si nasconde dietro la farraginosa macchina della burocrazia ed inoltre, non intendiamo neanche assistere al “silenzio” da parte della terna Commiserale. Quest’estate è stata caratterizzata, oltre che dalla generale crisi economica dei consumi, anche da un’ossessiva attenzione nei confronti degli imprenditori balneari, tasse su tasse, controlli su controlli. Occorre sostenere gli imprenditori e non osteggiarli; è per questo che la Confcommercio non abbasserà la guardia su questa situazione. Le Istituzioni hanno l’obbligo di intervenire senza se e senza ma”.