“Dopo i fatti accaduti durante lo sciopero del 25 luglio, in Ansaldo Breda di Reggio Calabria per il PDR, le infamanti accuse rivolte da parte della Fiom ai dirigenti sindacali di Fim e Uilm, non si può far finta che non sia successo niente”. E’ quanto si legge in una nota delle Rsu e della Segreteria Fim e Uilm.
“Ricordiamo – prosegue il comunicato stampa – che il segretario della Fiom Cgil in assemblea pubblica ha rivolto accuse infondati e infamanti di corruzione ai dirigenti sindacali di Fim e Uilm, atto gravissimo condannato anche dai Segretari Nazionali che anno chiesto una smentita pubblica da parte della Fiom, mai avvenuta”.
“Fino a che il chiarimento non sarà pubblico – conclude la nota -, la Fim e la Uilm non parteciperanno unitariamente a nessuna iniziativa e riservandosi di procedere in via giudiziaria nei confronti di accuse infondate e in attesa di una smentita da parte della Fiom, la Fim e la Uilm sono in linea con i Segretari Nazionali nell’idea di sottoporre l’ipotesi di accordo a referendum, indicendo una assemblea Pubblica per tutti lavoratori per spiegare le motivazioni dell’ipotesi d’accordo per poi fare il referendum per le votazioni”.





