Lo sciopero indetto per oggi, domani e dopodomani dai dipendenti di Autostrade Siciliane, è destinato, come già successo precedentemente, a creare polemica e ad esacerbare attriti già forti tra sindacati e vertici del Cas, Consorzio autostrade siciliane. Il Cub, Confederazione Unitaria di Base, infatti, risponde a Rosario Faraci, presidente Cas, che ha minacciato di adottare ogni misura di legge per contrastare lo sciopero (LEGGI QUI LE DICHIARAZIONI DI FARACI). “Oltre a dimostrare – sottolinea il sindacato – di avere le idee poco chiare riguardo ai contenuti della vigente convenzione di concessione ed in particolare della normativa autostradale nazionale ivi richiamate, alla quale soggiace inequivocabilmente la concessionaria in cui è stato collocato legale rappresentante, che smentisce in toto tutte le elucubrazioni che in modo ostinato ripete, troviamo oltremodo provocatorio ed inaccettabile il modo ed il tono con cui si rivolge a lavoratrici e lavoratori già esasperati per la mala gestio a cui sono, loro malgrado, sottoposti. Questo non fa altro che esasperare gli animi. I lavoratori si aspettavamo attenzione, apertura e dialogo, invece per tutta risposta vengono ingiustamente additati a mezzo stampa per voler esercitare il diritto di sciopero, riconosciuto dalla Carta Costituzionale”.
“Non sappiamo – concludono – se volutamente o meno, Faraci, già insegnante di Economia aziendale di scuola superiore, invece di recuperare la situazione (ma evidentemente è un presidente che non ha proprio nulla da dire) preferisce buttare benzina sul fuoco ed acuire lo scontro. Ne prendiamo atto”.





