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    ‘Ndrangheta Reggio: 24 arresti tra Pesce-Bellocco (Operazione Sant’Anna)

    Arrestate questa mattina dai carabinieri di Reggio Calabria 24 persone ritenute parte delle cosche Pesce-Bellocco. Tutti accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, porto e detenzione illegale di armi e munizioni, favoreggiamento personale e intestazione fittizia di beni, fattispecie, quest’ultime tre, aggravate dalle finalità mafiose, alcuni sono stati tradotti in carcere altri sono, invece, agli arresti domiciliari (LEGGI QUI I NOMI E GUARDA LE FOTO).

    I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria hanno concorso nell’esecuzione della misura restrittiva nei confronti di uno degli indagati, già detenuto, sul conto del quale, nel corso di distinte attività d’indagine, sono stati raccolti ulteriori elementi di reato.

    Il Gip di Reggio Calabria, Massimo Minniti, ha emesso la misura cautelare in carcere, a seguito del provvedimento di fermo di indiziato di delitto, a cui è stata data esecuzione il 16 luglio, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia e successiva convalida da parte del GIP di Palmi, a carico di 7 appartenenti alle richiamate compagini ‘ndranghetiste. Si fa riferimento a BELLOCCO Umberto, MESSINA Elvira, CIRAOLO Giuseppe, FORTE Michele, SPATARO Giuseppe, BARONE Salvatore e i fratelli OLIVERI Umberto Emanuele e OLIVERI Francesco. Il Gip presso il Tribunale di Palmi, il 18 luglio u.s., aveva convalidato il fermo del PM ed emesso misura coercitiva nei confronti di 7 gli indagati, per tutte le ipotesi di reato contestate.

    All’esito della dichiarazione di incompetenza del Gip di Palmi, gli indagati sono stati nuovamente attinti, per i capi di imputazione già oggetto di contestazione, dall’odierno provvedimento, con il quale sono stati arrestati altri 2 esponenti della cosca BELLOCCO per associazione di tipo mafioso, precisamente BELLOCCO Giuseppe cl. 87 (figlio del boss BELLOCCO Gregorio cl. 55, condannato in via definitiva all’ergastolo) e BELLOCCO Domenico cl. 87 (figlio del boss BELLOCCO Michele cl. 50, condannato ad anni diciassette di reclusione con sentenza pronunciata dal G.u.p. presso il Tribunale di Reggio Calabria del 9.05.14, c.d. operazione Blue Call-Tramonto).

    Il Gip di Reggio Calabria ha emesso misura cautelare in carcere anche nei confronti di SPATARO Giuseppe, zio di PESCE Francesco cl. 78 e PESCE Giuseppe, accusato di appartenere alla cosca mafiosa PESCE, già fermato il 16 luglio 2014 ma scarcerato dal Gip di Palmi per ritenuta carenza del quadro indiziario. Determinanti per la sua posizione si sono rivelate le dichiarazioni rese dalla collaboratrice di Giustizia PESCE Giuseppina. (LEGGI QUI I DETTAGLI SUI NUOVI 13 ARRESTI)