Tabularasa ieri è entrata nel vivo del suo tema centrale “La Paura”. L’ha fatto con gli ideatori della rassegna, Giusva Branca e Raffaele Mortelliti, e due ospiti d’eccezione Peppe Baldessarro e Rosario Cambria (APPROFONDISCI QUI). Ma protagonista della serata è stato un momento di riflessione collettiva suscitato da una piece teatrale. È stato chiesto ad ogni persona del pubblico di rispondere, in modo anonimo scrivendo su un bigliettino, alla domanda “Tu di cosa hai paura?” Dalle paure di ogni singolo e dalla splendido testo “La microfisica del potere è insuperabile: come il tonno” di Alberto Caristo ha preso vita una rappresentazione teatrale. Si è costruita durante la serata una piece che ha catapultato in modo del tutto inaspettato il pubblico in uno spazio surreale. Le musiche tratte da alcuni brani di Hendrix, Reich, Stockausen curate da Alex Perdido hanno completato il tutto. La performace teatrale estemporanea dal titolo “Senza serratura” è stata interpretata in modo intenso dall’attrice Irene Polimeni con la regia di Santo Nicito. “Senza serratura” è stare dentro quelle gabbie che ognuno di noi si costruisce e dentro quelle gabbie ci sono altre gabbie. Sta a noi sentirci liberi di entrarci e uscirci. Liberi di scegliere, liberi di cambiare le cose.









