Riceviamo e pubblichiamo:
eTra le mille realtà che testimoniano il declino della nostra città c’è anche la storia emblematica della squadra che ne porta il nome: la Pro Reggina ’97.
Parliamo di una storia ventennale , di un progetto portato avanti con enormi sacrifici dalla Società che fino all’anno scorso la gestiva. Vent’anni di ininterrotta attività sportiva dell’unica squadra calabrese in grado di aggiudicarsi ben due Titoli Nazionali: Scudetto e Supercoppa, generosamente “regalati” alla Città.
Obiettivi, questi ultimi, resi possibili dalla totale dedizione del suo allenatore Enzo Tramontana , dall’entusiasmo e dal sacrificio delle atlete (tutte di Reggio e provincia) che nel corso degli anni si sono avvicendate in campo, nonché dall’apporto fondamentale dei Dirigenti “storici”.
L’anno scorso, a seguito della crisi economica e della poca disponibilità di investimento dei dirigenti di sempre, la compagine societaria era stata riformulata facendo entrare nuovi soci. Proprio gli ultimi entrati invece hanno fatto mancare il proprio supporto economico e la compagine che da un anno ha rilevato la società non è riuscita a formalizzare l’iscrizione alla stagione sportiva 2014/2015, decretando la fine della storia sportiva di una delle più belle realtà di sempre della nostra Città.
In una città come Reggio Calabria , dove le occasioni di aggregazione giovanile sono ridotte a lumicino, è desolante assistere alla desertificazione di quei presidi sociali rappresentati dalle associazioni , dalle società sportive e da tutte quelle realtà che si sforzano ogni giorno di inculcare i valori dello sport , della lealtà , del rispetto delle regole e della legalità.
È ora che le istituzioni riconoscano il valore aggiunto insito in queste realtà , si scuotano e si adoperino al fine di salvaguardarle. Non bastano i proclami ma servono azioni concrete e un nuovo progetto di città. Serve una città vivibile, dove l’istituzione viva insieme alle realtà positive e non si isoli dentro i palazzi istituzionali. Si deve mettere un argine a questa decadenza, perché se la Reggina ,l’Hinterreggio, la Viola e non ultima la Pro Reggina, così come tutte le associazioni culturali, dovessero sparire rimarrebbe solo un incolmabile vuoto.
Un vuoto che di fatto sancirebbe la morte per la nostra città e per i tanti giovani che vorrebero risiedere in una città semplicemente normale.
Vincenzo Leone
Coordinatore FutureDem-Reggio Calabria




