Proseguirà sino al 31 luglio la mostra dedicata ai tre grandi artisti calabresi, Bruno Bagalà, Paolo Balistrieri e Maurizio Carnevali nello spazio espositivo Area 59, curato da Marcello Balistrieri. Le opere esposte si incontrano perfettamente. Fluiscono allo sguardo, pur ciascuna con il suo distinto e riconoscibile carattere, con tale levità da risultare evidente che quella continuità che l’anima percepisce è il mistero dell’Arte.
I paesaggi di Bruno Bagalà tersi e silenziosi offrono un orizzonte familiare verso il quale allontanarsi, l’anima ritrova la quiete del caldo, di un’immobilità mediterranea scandita solo dal canto delle cicale. Le opere di Paolo Balistrieri inondano la sala dei colori e dei profumi della costa ionica calabrese. Il mare è la grande presenza che emana dai suoi paesaggi. Sempre. Anche quando non lo si vede e il vento salmastro fruga tra gli alberi per spargere nell’aria la fragranza d’agrumi.
Le figure statuarie e maestose che Maurizio Carnevali avvolge nella bellezza, serbano la verità del mito e nella loro solennità sembrano esserne coscienti. Le storie, i volti e i gesti che le raccontano, sono tratte dallo strato più profondo della coscienza mediterranea, la nostra anima più antica già le conosce, esse fondano ancestralmente la nostra possibilità di equilibrio. Questa forse è una delle ragioni per cui si rimane come incantati di fronte l’opera, in attesa di rivelazione.
Tre prospettive importanti che accompagnano il passo nel cuore del Mediterraneo.





