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    Catanzaro, escono in barca ma non rientrano: continuano le ricerche

    “Sembrano spariti nel nulla”. E’ quanto ha dichiarato all’ANSA Vincenzo Tavano, figlio di Angelo, una delle tre persone scomparse nel Mare Jonio, al largo di Simeri Crichi, nel Catanzarese, dopo essere usciti in barca all’alba di ieri mattina per una battuta di pesca. Èproprio Angelo Tavano la persona che la Guardia costiera, che sta conducendo le ricerche degli scomparsi, indica come disabile in quanto affetto da una forma grave di diabete. Patologia che gli consentiva, comunque, di condurre una vita normale e di andare a pesca, attività che da sempre lo appassionava. “Quanto è accaduto – ha aggiunto Vincenzo Tavano – è assolutamente inspiegabile. Non perdiamo, comunque, la speranza che tutto si risolva per il meglio e confidiamo nel lavoro della Guardia costiera”. Le ricerche dei tre pescatori dispersi da ieri in mare nel Golfo di Squillace procedono anche con l’analisi delle celle telefoniche per cercare di individuare il luogo dove si trova il telefonino che i tre pare avessero con loro. Al momento, però, anche questa forma di ricerca non ha dato risultati. Una circostanza che complica il lavoro dei soccorritori, che non hanno punti di riferimento circa il luogo della scomparsa. Le ricerche, coordinate dalle capitanerie di porto di Reggio Calabria e Crotone, procedono in tutto il Golfo di Squillace con mezzi navali ed aerei e progressivamente si stanno allargando. Tra l’altro, rispetto a ieri c’è stato un cambio del meteo con rotazione di venti e correnti. Sul posto stanno operando un aereo della Guardia costiera ed un elicottero della guardia di finanza, oltre ad una motovedetta ed un gommone da soccorso della capitaneria e una vedetta ed un guardacoste delle Fiamme gialle.