Su sollecitazione del management della Fondazione Tommaso Campanella sono state promosse una serie di riunioni tra alcune parti politiche e i vertici della struttura. Tra gli altri, a seguire, il gruppo dirigenziale ha incontrato il Senatore Piero Aiello, capogruppo presso la commissione sanità di Palazzo Madama e Marco Polimeni, capogruppo in Consiglio Comunale di Catanzaro da Vivere, anche al fine di coinvolgere e sensibilizzare 360 gradi tutte le componenti istituzionali che, a vario titolo, possono rivestire un ruolo nella delicatissima vicenda.L’idea unanimemente condivisa è di perseguire il raggiungimento di una soluzione definitiva. Per arrivare a tale risultato si è immaginato un percorso che, anche a seguito dell’impegno propositivo palesato dalla Presidente f.f. Antonella Stasi e dall’assessore regionale Giacomo Mancini, vedrà coinvolta l’Avvocatura Regionale e l’Assessorato al Bilancio della Regione Calabria.La fase immediatamente successiva riguarderà il rilancio della mission originaria del polo oncologico, che dovrà necessariamente vedere realizzata la sua trasformazione in Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Un atto di fondamentale importanza, che avrebbe dovuto dare dignità alla nostra Regione – tanto sotto il profilo sanitario, quanto sotto il profilo della ricerca – già dal momento in cui il Ministro Sirchia scelse Catanzaro come luogo idoneo per sviluppare una sede IRCCS.La fase finale del percorso prefissato prevederà una serie di incontri con i vertici del Ministero della Sanità a Roma, atti ad iniziare e completare l’iter propedeutico al trasferimento delle unità operative assegnate dalla Fondazione Campanella all’azienda Mater Domini.Se il suddetto percorso virtuoso potrà essere concretizzato – hanno affermato congiuntamente i partecipanti alla riunione – siamo certi che si potrà continuare ad offrire servizi essenziali e qualitativi per la sanità regionale, creando valide alternative ai viaggi della speranza a cui spesso i malati calabresi sono costretti ed evitando altresì di accrescere la famosa migrazione sanitaria, già gravante sulle casse regionali per 50 milioni di euro annui di sole diagnosi oncologiche. Ciò, inoltre, darà la possibilità ai blasonati professionisti, che con dedizione e impegno operano nella struttura, di continuare a svolgere la loro professione nella terra che amano e in cui vogliono esercitare.
Sen. Pietro Aiello – Commissione Sanità Senato
Marco Polimeni – Capogruppo Catanzaro da Vivere
Management Fondazione Tommaso Campanella





