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    Ambientiamoci atto II°, sabato 14 giugno a Monasterace: ”Salviamo il drago di Kaulon”

    Sabato 14 giugno cittadini, imprese e associazioni che hanno a cuore i tesori della Calabria, sui quali intendono puntare per creare occupazione e prosperità economica, si incontreranno nell’area archeologica di Monasterace Marina, l’antica Kaulon, per accendere i riflettori sulle condizioni precarie in cui versa il sito.
    Dopo essere riusciti a portare centinaia di cittadini, imprese e associazioni a Serra San Bruno nello scorso marzo, per difendere il bosco dell’Archiforo, il blog Ereticamente.it e Orme nel Parco hanno chiamato a raccolta, ancora una volta, quanti vogliono contribuire fattivamente alla rinascita del territorio.
    “Alle chiacchiere della partitica – afferma Nuccio Cantelmi, curatore del blog – contrapponiamo la politica dei cittadini di buona volontà che hanno preso coscienza dell’incapacità delle istituzioni di farlo, decidono di smettere di stare a guardare e cominciano ad agire in prima persona. Preservare quest’area significa preservare il futuro delle prossime generazioni che potranno contare su queste risorse per creare occupazione e ricchezza e conservare la propria identità di calabresi.”
    Il secondo atto di Ambientiamoci, l’iniziativa che intende diffondere tra i calabresi la consapevolezza delle risorse ambientali, storiche e culturali che possiedono, intende agire in due direzioni: attirare l’attenzione di chi è preposto alla tutela del patrimonio archeologico regionale accendendo i riflettori sullo stato di degrado in cui versa l’area e coinvolgere fattivamente i cittadini nel sopperire all’assenza delle istituzioni.
    “Anche questa volta, come già successo a Serra San Bruno – afferma Massimiliano Capalbo, presidente di Orme nel Parco – la sola notizia che saremo giunti anche qui ha prodotto un primo risultato, parte dell’area archeologica che sabato visiteremo è stata già ripulita dagli operi del Consorzio di bonifica a conferma del fatto che se i cittadini tengono il fiato sul collo delle istituzioni le cose vengono realizzate. Tutto nasce dal nostro disinteresse, bisogna finirla con l’appioppare le responsabilità sempre ad altri, se non siamo noi che viviamo sul territorio ad interessarci e a tutelare le risorse presenti non lo farà nessun altro. Dobbiamo finirla con questa abitudine di demandare sempre ad altri, di delegare, di scaricare le responsabilità sempre altrove, lontano da noi.”
    Sabato 14 giugno i partecipanti non puliranno soltanto la restante parte (molto vasta) di area archeologica coperta ancora dalle erbacce ma avranno il privilegio di scoprire e ammirare il meraviglioso mosaico di 35 mq, raffigurante il drago, accompagnati da Francesco Cuteri l’archeologo che due anni fa lo portò, assieme alla sua equipe, alla luce. L’appuntamento è per le ore 9.30 presso il Museo Archeologico di Monasterace Marina. Qui, i partecipanti, coordinati e guidati dal personale del Museo Archeologico, collaboreranno nella pulizia delle aree circostanti gli scavi muniti di guanti, rastrelli, contenitori e attrezzi da giardinaggio e quant’altro possa servire per ridare splendore al sito.
    “Al termine della giornata – si legge sul blog – consegneremo simbolicamente la custodia e la tutela dell’area alle numerose associazioni e ai cittadini di Monasterace, che hanno aderito numerosi all’iniziativa, perché siamo convinti che spetti a loro, in particolare, ovvero a chi vive in quel territorio preoccuparsi di renderlo sempre di più un posto migliore. A noi, se volete, solo il compito di aggregare intorno a dei temi di interesse generale l’attenzione dei distratti e di supportarne la buona riuscita.”