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    Quagliariello lancia volata a Scopelliti. Ex Governatore: ”No a insulti, la gente chiede risposte”

    Giuseppe Scopelliti torna a Palazzo Campanella nell’ultimo appuntamento elettorale prima del comizio conclusivo di Piazza Duomo. L’ormai ex Governatore chiude il cerchio, alla fine della lunga cavalcata elettorale giocata in tutte le regioni del sud, tornando in quella per che per quattro anni è stata, insieme a Palazzo Alemanni, la sede principale della sua attività amministrativa. Un appuntamento, a fianco del Coordinatore Nazionale di Ncd e degli altri Senatori reggini del Partito, Bilardi, D’Ascola e Caridi,  per quelle che Scopelliti stesso definisce ”alcune riflessioni prima del silenzio elettorale di domani”.

    LA CAMPAGNA ELETTORALE – ”Ho girato in lungo e in largo il collegio – racconta Scopelliti – è stata un’esperienza bellissima. Ho raccolto con soddisfazione l’abbraccio dei vecchi amici e recuperato una presenza che in questa fase è stata forse un po’ distaccata, quella del mondo della destra”.

    Scopelliti spiega la sua scelta di tenere un profilo basso, sfuggendo agli attacchi ricevuti nelle ultime settimane dai quasi tutti gli altri candidati calabresi nella rincorsa alle europee. ”Ho tentato di differenziarmi in questa campagna elettorale evitando gli insulti. Credo che sia necessario recuperare il senso dello Stato e delle Istituzioni. La gente ci chiede certezze, chiede alla politica di risolvere i problemi, non gli insulti”.

    LE POLEMICHE – Qualche sassolino però il presidente ci tiene a toglierlo via dalla scarpa. ”La proposta della cabina di regia sulla Calabria, lanciata da Governo Renzi, sinceramente me la sarei risparmiata. Addirittura Magorno ha parlato di evento storico”. Poi una risposta a Vendola: ”Al mio amico Nichi dico che io non ho mai riso di persone che rischiavano di morire di tumore. Il problema è che in tanti fanno i giustizialisti con il centrodestra e poi i garantisti con tutti gli altri”. Ed ancora sui fischi di Serra San Bruno: ”Dentro la sala c’erano 450 persone ad applaudire, fuori 15 a protestare, ma la notizia che è passata è stata quella dei fischi”.

    IL GARANTISMO – E sull’argomento più scottante, quello della condanna in primo grado a sei anni di reclusione ed interdizione dai pubblici uffici che ha convinto Scopelliti alle dimissioni, l’ex Governatore incassa la difesa d’ufficio del Coordinatore Quagliariello. ”Il garantismo non deve diventare impunità – dice Quagliariello – ma la vicenda Scopelliti secondo noi è un modo corretto di coniugare il garantismo con la necessità che la giustizia faccia il suo corso. Lui ha chiesto di misurarsi elettoralmente, ma nessuno qui pensa che il giudizio popolare possa sostituire il verdetto dei giudici. Per noi è il modo giusto di essere garantisti”.

    LE PROPOSTE PER L’EUROPA – Spazio infine, ai temi più specificamente afferenti alla campagna per le Europee. Tocca proprio a Quagliariello entrare nel merito delle proposte del Nuovo Centro Destra. Il coordinatore nazionale del Ncd le riassume in quattro punti. Prima di tutto il tema dell’austerità. ”Se l’Europa ci chiede risparmi – dice Quagliariello – deve dare lei stessa l’esempio, chiudendo una delle due sedi a Strasburgo o a Bruxelles”. Poi il tema monetario sul quale il Ncd chiede ”poteri per fare dell’Euro una moneta forte”, ed ancora l’equiparazione del costo del denaro e il tema dell’immigrazione che va affrontato considerando ”il Mediterraneo come una frontiera europea”.