di Grazia Candido – Insieme per ricordare, insieme per mantenere viva quella memoria alla quale non bastano più celebrazioni, parole, cortei ma fatti concreti perché “la sofferenza di quel giorno non è mai passata”. A dirlo sono i membri dell’Associazione “Libera” e del movimento “ReggioNonTace” che, questo pomeriggio nella sala Arrupe, hanno presentato l’iniziativa in memoria dei magistrati e delle FFOO che hanno dato la loro vita per la difesa e l’affermazione della Giustizia e della Legalità. L’evento sciorinato nei dettagli da Giuseppe Licordari, Giuseppe Angelone e Giusy Nuri si svolgerà venerdì 30 Maggio alle ore 20 a Piazza Castello.
“Non possiamo e non vogliamo dimenticare il 23 Maggio, giorno in cui avvenne la strage di Capaci. Alle 17.58, furono trucidati Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo – esordisce Licordari del movimento ReggioNonTace – Quando penso a quella strage, avevo 32 anni, rivivo il senso di impotenza, l’angoscia e il dolore di tutte quelle famiglie che hanno perso i loro cari. Per evitare che ci fossero passerelle visto che quest’anno il giorno della commemorazione è capitato in prossimità delle Europee, abbiamo deciso di spostare la manifestazione al 30 Maggio per salvaguardare la memoria di un evento tragico. La memoria è un seme da far germogliare e, in questo momento così difficile per la nostra terra dove si fanno tanti proclami, non possiamo permettere che si perda. C’è gente che crede ancora nel cambiamento, in quella vita che va vissuta profondamente seguendo la via della Giustizia”.
Si sofferma sul programma, il rappresentante di “ReggioNonTace” Angelone che ricorda l’apertura della serata con la visione di un video sulle vittime di mafia proiettato sulla facciata del Castello Aragonese e il dibattito con il giornalista Claudio Cordova che ricostruirà i processi e le ultime operazioni messe a segno dalle Forze dell’Ordine.
“Abbiamo chiesto ai cittadini di portare la loro testimonianza in piazza perché crediamo nella partecipazione attiva – aggiunge Angelone – Insieme al Coordinamento di Libera abbiamo organizzato una serata dove la comunità sia protagonista e dia input significativi per l’affermazione della giustizia”.
In conclusione la referente di “Libera”, Giusy Nuri ribadisce che questo “è un ulteriore momento per confermare la presenza dell’associazione sul territorio e che la memoria è un impegno costante. Tutte le vittime note e meno note, non possono essere dimenticate e domani a Favazzina (Scilla) ricorderemo il giovane Daniele Polimeni vittima della ‘ndrangheta. Giorno 30 sarà anche l’occasione per rilanciare l’idea di intitolare le strade alle vittime di mafia, proposta caduta nel dimenticatoio”.






