“Ricorre oggi il 162° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, che anche quest’anno celebriamo con la massima sobrietà”. Inizia così il discorso del questore di Catanzaro Vincenzo Carella, proclamato durante la festa della Polizia di Stato.
Ringrazio i familiari delle vittime del dovere per averci onorato con la loro presenza, e ricordo tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato che hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere e, che rimangono sempre vivi nella nostra memoria.
L’appuntamento odierno è anche l’occasione per ritrovarci e fare il punto su quanto finora è stato fatto, rinnovando l’impegno a svolgere la nostra funzione con lo spirito e dedizione di sempre, per superare insieme le difficoltà derivanti dal particolare momento storico.
Non parlerò dei risultati ottenuti nell’Ordine Pubblico, nella prevenzione dei reati, nella lotta alla criminalità comune ed organizzata, non elencherò il numero delle autorizzazioni di Polizia rilasciate, i provvedimenti di prevenzione adottati, i controlli eseguiti ,perché tutti gli addetti ai lavori e gli stessi cittadini ne conoscono l’entità.
Sono soddisfatto per tutto quanto è stato realizzato dalla Polizia di Stato in questa provincia, il cui territorio sotto il profilo della sicurezza si presenta fortemente variegato.
Tutte le nostre articolazioni hanno risposto con professionalità ed adeguata prontezza.
Ma, in Polizia il risultato una volta acquisito non conta più: eccoci pronti quindi a ricominciare un altro anno, tutti insieme con entusiasmo con lo slogan “Esserci Sempre”.
Oggi più che mai il nostro compito si presenta delicato e fondamentale per il mantenimento della pacifica convivenza sociale. Le continue tensioni derivanti dalla perdurante situazione di crisi economico-finanziaria, impongono comportamenti improntati alla massima correttezza e fermezza nell’applicazione dei dettami della legge, a cui sempre dobbiamo ispirarci.
L’applicazione delle norme, però, non è sempre agevole. Vedere compromesso il proprio posto di lavoro e il futuro dei propri figli, crea molte incertezze ed alimenta forti tensioni sociali. Occorre, pertanto, che i nostri interventi siano fermi ma non debordanti, commisurati sempre alle esigenze contingenti. Quindi decisione e buon senso.
Gli impegni di Ordine Pubblico anche quest’anno sono stati pressoché quotidiani, il governo delle numerose manifestazioni pubbliche è stato possibile grazie all’instancabile attività informativa, di prevenzione, non disgiunta da una azione costante di mediazione operata dalla DIGOS.
Anche l’attività di prevenzione generale, attraverso il controllo del territorio nel capoluogo e in provincia, è stata portata a termine egregiamente attraverso ripetuti servizi tesi a contrastare tutte le attività illecite: dai controlli agli esercizi pubblici alla sicurezza stradale, dal contrasto allo spaccio di stupefacenti al contrasto dei reati predatori.
Positivi sono stati i risultati conseguiti dall’U.P.G. e S.P. con arresti, denunce e sequestri di refurtiva e droga.
Il mio apprezzamento va all’azione svolta dalla Divisione Anticrimine, dalla Polizia Amministrativa e Sociale, all’Ufficio Immigrazione per l’importanza di tali attività per la cittadinanza e per la complessità delle problematiche affrontate. Come pure per l’impegno profuso e risultati conseguiti dal Commissariato Distaccato di Lamezia Terme e dal Commissariato Sezionale di Catanzaro Lido.
Ulteriore apprezzamento rivolgo ai funzionari tutti e al personale della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno impiegato presso gli Uffici della Questura e in ambito provinciale, chiamato ad assicurare l’efficienza del complesso apparato delle risorse umane, strumentali e di comunicazione, senza le quali non potrebbe essere garantito nessuno dei servizi offerti sul territorio.
Un capitolo a parte lo dedico alla Squadra Mobile e al delicato ruolo che svolge affianco alla Autorità Giudiziaria locale e Distrettuale, con una tenace ed instancabile attività investigativa che ha consentito di minare fortemente il tessuto della criminalità organizzata nel comprensorio di riferimento.
Gli eccellenti risultati sono stati ampiamente riportati dagli organi di stampa e apprezzati unanimemente dall’opinione pubblica. Come – solo per citare un caso – con la recente risoluzione di un efferato delitto avvenuto cinque anni addietro in questo capoluogo.
Riconoscimenti sono giunti anche dalla Magistratura che ringrazio per la disponibilità e la fiducia accordata.
Una particolare considerazione per l’attività svolta dalle specialità della Polizia di Stato: la Polizia Stradale, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, la Polizia Ferroviaria, la Polizia di Frontiera Aerea che, con le loro professionalità, sono un punto di riferimento imprescindibile per tutta la collettività.
Ringrazio il signor Prefetto dott. Raffaele Cannizzaro, i Comandanti delle Forze di Polizia e Militari con le quali condividiamo il comune impegno professionale e tutte le Autorità, i rappresentanti delle Istituzioni Locali, l’A.N.P.S., gli organi di stampa e tutti gli intervenuti, per aver voluto onorare con la loro presenza questa celebrazione a conferma non di mero rito ma di forte condivisione e sostegno all’operato della Polizia di Stato.
Porgo infine un ringraziamento ai rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali dei dipendenti Civili e della Polizia di Stato per la loro collaborazione e lo spirito propositivo con il quale si pongono nei confronti di questa Amministrazione.
Sono orgoglioso della Questura che mi onoro di rappresentare, perché oltre i risultati, ogni volta che un cittadino esprime soddisfazione per un’attività di soccorso, per un consiglio ricevuto, per un problema risolto, è tutta la Polizia di Stato che ne beneficia in termini di fiducia e immagine positiva.
Un ideale abbraccio a voi, donne e uomini della Polizia di Stato, e alle vostre famiglie che condividono il peso dei nostri sacrifici e delle nostre preoccupazioni, a difesa del valore primario della legalità.
Viva la Polizia di Stato! Viva l’Italia!”






