Ha compiuto 100 anni e nonostante un secolo sulle spalle, Antonino Pangallo, possiede un grande spirito. Nasce a Roghudi il 23 Maggio 1914 e trascorre gran parte della sua vita nel borgo Vecchio ed è padre di quattro figli: Antonia, Annunziato, Maria e Leone quest’ultimo morto in un incidente stradale nel 2013.
Ieri, per i suoi cento anni, i figli, i nipoti e tutti i familiari hanno festeggiato un uomo attaccato alla famiglia e alle radici del paese natio, figlio amorevole di Roghudi. “Persona di grande umiltà, padre vigile, attento, premusoso, tenace lavoratore e memoria presente della nostra terra e del nostro tempo”. Così lo descrivono i familiari. Durante la seconda guerra mondiale, alla quale partecipa come combattente, viene catturato e fatto prigioniero dai nemici. Ne uscì indenne ritornando a casa dopo sette anni ed è tuttora un parlante della lingua greco-calabra.
Mario Maesano, Presidente del Circolo Culturale Paleaghenea, partecipando alla festa ha consegnato a nome di tutti i soci una targa in ricordo di questo evento importantissimo per tutta la comunità roghudese.






