Due in particolare, Craxi e Falcone.
Il primo, leader del partito socialista uomo dalla personalità schiacciante e tessitore dell’“onda lunga” che non arrivò mai, però, alla sospirata unità a sinistra; il secondo giudice non omologato, espulso e calunniato dalla casta giudiziaria e scelto da Martelli Ministro della Giustizia, per riformare il sistema dal di dentro.-
Con ambedue Martelli stringe amicizia profonda, piena, senza riserve e condivide ogni aspetto di anni intensi, indimenticabili, pieni di entusiasmo e di successi ma sprofondati poi nel distacco ed infine nel dolore.-
Di ognuno di quei momenti siamo stati partecipi, in modi diversi, tutti gli italiani. Per questo il viaggio politico ed umano di Martelli – che inizia quando tramonta il mondo socialista di Nenni, Mancini, De Martino e incrocia quello di Craxi, ma anche di Signorile, De Michelis, Amato, Manca, Cicchitto, Spini, Andò, quello democristiano di Andreotti, De Mita, Forlani, Gava, Cossiga, Pomicino, Scalfaro, e quello comunista di Berlinguer, Napolitano, Macaluso e Cossutta, attraversando momenti esaltanti, pagine oscure, veleni e tradimenti della cosiddetta prima Repubblica – non sopisce ma suscita curiosità e domande, che valgono per capire la trama del passato ma servono anche per interpretare l’inesauribile romanzo della politica italiana.-
Ne discutono con l’autore Ermanna Carci Greco, Anna Falcone, Enzo Paolini e Franco Piperno lunedì 16 dicembre alle 18.00 nella Sala Nova della Provincia di Cosenza.




