
convocati in massima urgenza, gli ultimi giorni romani che hanno portato alla “difficile scelta”, lo ribadisce più volte Scopelliti durante il suo intervento, di “non aderire insieme ad Angelino Alfano a Forza Italia”.
La trattativa quindi, è finita e nel Pdl la scissione è in atto ma spetta al numero uno di Palazzo Campanella spiegare ai suoi fedelissimi il perché non entreranno nel nuovo partito e formeranno per il momento gruppi autonomi in Parlamento sotto la denominazione “Nuovo Centrodestra”.
“Si è fatto di tutto per salvare il partito e noi non siamo traditori, non ce ne siamo andati e continueremo a difendere Berlusconi anche se abbiamo scelto di costituire un altro movimento ma sempre di centrodestra – esordisce il presidente Scopelliti – Nella serata di venerdì, si è conclusa la convulsa giornata di trattative tra falchi e colombe del Pdl e Alfano si è trovato di fronte ad una scelta che non si sarebbe mai aspettato. Non è stato semplice non aderire a Forza Italia ma in questi ultimi giorni, abbiamo continuamente cercato soluzioni e quando sembrava che tutto fosse risolto, improvvisamente saltava ogni accordo”.
Scopelliti ci tiene che non si creino “pericolose polemiche” su questa scelta e parla dell’amico Alfano definendolo come “una persona per bene, un buon politico che ha vissuto 14 anni al fianco di Berlusconi e che ha fatto tutto ciò che era possibile per salvare il salvabile sino ad arrivare ad una scelta sofferta”.
“Riconosciamo in Silvio Berlusconi il leader del centrodestra e non abbiamo nulla contro di lui, non vogliamo alcun conflitto anzi vogliamo continuare a lavorare per costruire per questo Paese, per la nostra Regione. Abbiamo più volte spiegato che era sbagliato uscire adesso dal Governo, abbiamo lottato per l’unità e gli uomini del Pdl hanno lottato per il suo leader. I fatti lo testimoniano”.
Scopelliti parla di “falchi e falchetti”, quelli che hanno in un certo senso, “deviato” un percorso politico e portato quindi, ad una rottura che poteva far cadere immediatamente il Governo.
“Ce lo aspettavamo, hanno prevalso le forze più estreme all’interno del nostro movimento politico ma non ci fermeranno. Berlusconi merita di essere difeso e noi lo faremo sempre ma adesso dobbiamo pensare al territorio e al bene del Paese – continua Scopelliti – In vista delle prossime elezioni, presumibilmente saranno nel 2015, è necessario creare un centrodestra ancora più forte. Non potevamo più stare in un partito dove nessuno è più garantito. La scelta fatta è un rischio ma è stata necessaria. Io ho la responsabilità non solo di guidare la Regione ma anche seguire una classe dirigente capace e abile che ha saputo costruire in questi anni. Potevamo far finta di niente e stare con Berlusconi ma a quale prezzo? La scelta di stare con Alfano propone un nuovo centrodestra che però riconosce la leadership di Berlusconi. Noi siamo per una politica dove non esistono inciuci. Saremo di sicuro attaccati, etichettati come lo hanno già fatto, ma i veri traditori non siamo noi. Pensateci”.




