simbolica di protesta durata trenta minuti dell’ultima seduta del Consiglio Provinciale di Cosenza, stamattina alle 10.30 il Consiglio Provinciale tornerà a riunirsi in sessione aperta straordinaria urgente con all’ordine del giorno un solo punto: iniziative per scongiurare la soppressione del tribunale di Rossano decisa dal Governo-Monti.
Alla massima assise provinciale sono stati invitati i sindaci di tutto il territorio provinciale e, in particolare, di Rossano e della Sibaritide, i rappresentanti delle forze sociali, sindacali, culturali ed imprenditoriali, gli avvocati e i magistrati dei fori di Cosenza, Castrovillari e Paola.
“La decisione assunta dal Governo nazionale di sopprimere il tribunale di Rossano –ha detto Oliverio illustrando l’iniziativa assunta- rappresenta un errore gravissimo e non può essere assolutamente condivisa e accettata. Noi ci batteremo con tutte le nostre forze perché venga immediatamente modificata e rivista. Essa, tra l’altro, non ha tenuto in nessun conto le posizioni assunte nei mesi e nelle settimane scorse da tutte le maggiori istituzioni provinciali e regionali e da tutti i principali attori politici e sociali operanti sul territorio della Piana di Sibari e ha mortificato una precisa volontà del Parlamento italiano, espressa nelle Commissioni Giustizia della Camera e del Senato a larghissima maggioranza”.
“Il Tribunale di Rossano –ha aggiunto Oliverio- oltre a poter contare su un’antica e gloriosa tradizione, costituisce un sicuro presidio di legalità e di amministrazione della giustizia per un territorio vasto, crocevia di traffici leciti ed illeciti e di relazioni commerciali, economiche e sociali importantissime e, come tale, non può essere cancellato dalla sera alla mattina, come se niente fosse. Il suo carico di lavoro, come è emerso, tra l’altro, dalle statistiche inviate al Ministero della Giustizia, al Csm e alla Corte d’Appello di Catanzaro, è davvero notevole e ciò ne giustifica ampiamente l’esistenza”.
“Per quanto ci riguarda -conclude Oliverio- non ci arrenderemo e ci opporremo con tutte le nostre forze alla volontà del Governo”.
L’Ufficio Stampa




