Di seguito la nota diffusa dalle Segrateria Regionale della Calabria ORSA,Alfredo Federici e da Vincenzo Rogolino (Segretario Regionale FAST-Confsal):
Doveva essere una giornata di orgoglio e di riscatto della politica regionale calabrese ma così non è stato. La Regione Calabria ha pensato bene, dopo aver assistito, da parte sindacale, a tutte le lotte contro Trenitalia, per le molteplici soppressioni di treni dal sud verso il nord e viceversa, nonché
della dismissione dell’impianto passeggeri di Crotone con relativo e definitivo abbandono della linea ionica, ha pensato bene di convocare, per il tramite della relativa Commissione Consiliare, le OO.SS. regionali per una specie di audit; cosi è stato, per far che? non si è capito bene cosa. Beh! quel tavolo è stato l’ennesima discriminazione da parte della politica verso i lavoratori tutti, ne è il motivo l’esclusione di due importanti, anche se autonomi, sindacati ossia L’OR.S.A trasporti ed il FASTFERROVIE, rispettivamente rappresentati dai Segretari Regionali Alfredo Federici e Vincenzo Rogolino. Per diritto di cronaca va anche detto che, le due OO.SS. l’Or.S.A e la FAST, in tempi non sospetti, hanno chiesto formalmente, al Presidente Scopelliti , seppur in modo autonomo e con lettere differenziate, un tavolo di confronto con tutte le organizzazioni sindacali, i cittadini e le associazioni calabresi. All’epoca non abbiamo ricevuto nemmeno una piccola risposta, ecco perché ci sentiamo di affermare con vigore che di discriminazione trattasi, peraltro sembra fosse presente anche il responsabile di Trenitalia Ing. Costantino. DEMOCRAZIA, PARTECIPAZIONE, TRASPARENZA ecco cosa dovrebbe contraddistinguere chi perlomeno dichiara di rappresentare i cittadini Calabresi, speriamo che una nota sia stata fatta dalle OO.SS. per la mancanza della nostra partecipazione a questo incontro, per gli stessi principi che fino ad oggi ci hanno contraddistinto unitariamente nelle lotte in seno al Gruppo FS. Avevamo già avuto l’opportunità, recentemente, di poter dire direttamente al delegato ai trasporti regionale Orsomarso, nella manifestazione contro i tagli tenutasi a Reggio Calabria a piazza Duomo, che nonostante fosse stato richiesto un incontro ai vertici regionali per l’annosa questione dei treni soppressi, nonché per altre questioni legate sempre ai servizi ferroviari, non avevamo ricevuto alcuna lettera di riscontro, che per la coerenza che contraddistingue le nostre Segreterie Regionali , siamo pronti a renderle pubbliche qualora ce ne fosse necessità. Oggi che il problema dei trasporti è una delle più grandi questioni nazionali e territoriali, si assiste come sempre a proposte che in realtà sono dei palliativi. Le lotte per il riconoscimento della mobilità hanno in questi anni acquisito una rilevanza e una diffusione senza precedenti, assumendo anche nuovi significati ed approfondimenti , per cui L’Or.S.A e la FASTFERROVIE si sono trovati fianco a fianco e continueranno a lottare affinché i diritti dei lavoratori e dei cittadini non siano lesi. Oggi purtroppo si vorrebbe rientrare nel perseguire quella strada che non solo è fallimentare, ma finirebbe con l’alienare un diritto irrinunciabile, con il rendere privato un diritto che è di tutti i cittadini. Per tutti questi motivi ed in prospettiva di accordi o iniziative territoriali, le nostre Organizzazioni dovranno tener conto anche di questi avvenimenti, che seppur dovrebbero coinvolgere tutti , coinvolgono solo pochi. Un ‘ulteriore critica va fatta anche alle OO.SS. che fino ad oggi hanno lavorato insieme a noi, speriamo che si sia dato il giusto peso e chiesto il perché non eravamo con loro a discutere i problemi dei lavoratori del Gruppo FS e dei diritti dei cittadini, bisogna essere coscienziosi non solo nel momento di unità per accordi territoriali, bensì essere coscienti, per consolidare fortemente quell’unità a cui spesso siamo richiamati e che mai fino ad oggi abbiamo disatteso. Per questo ribadiamo la nostra ferma censura nei confronti di una Regione Calabria che colpevolmente responsabile discrimina una parte sociale importante del settore trasporti. Anche se l’alternativa a questo non è partecipare ad accordi ma costruire ed avere un Sindacato forte che sia espressione della gente che lavora.




