Riceviamo e pubblichiamo:
Cartesio, nel porsi l’interrogativo, “Sogno o son desto?” (che ancor prima lo ritroviamo nel tempio dell’Oracolo di Delfi) diede inizio alla sua filosofia caratterizzata dalla ricerca di un metodo
capace di dare la possibilità all’uomo di distinguere il vero dal falso in quanto essere pensante e vivente.
Nel leggere la nota: “Risanata dal Comune la spiaggia Sabbie Bianche di San Gregorio”, diramata, in data 21 Luglio 2011, dall’ Ufficio Stampa del Comune di Reggio Calabria, viene spontaneo chiedersi se tutto ciò fa parte di un sogno onirico oppure è una visione, volutamente, distorta della realtà. Per una migliore cognizione di chi legge si riporta integralmente la summenzionata nota: –
L’amministrazione comunale di Reggio Calabria, guidata dal sindaco Demetrio Arena, è intervenuta per riconsegnare alla fruibilità di cittadini e turisti l’area delle
‘Sabbie Bianche’ a San Gregorio. A seguito di una segnalazione degli abitanti della zona, è stata realizzata un’operazione di risanamento e pulizia della spiaggia che per un lungo tratto risultava inaccessibile, essendo occupata da massi e materiale di risulta del cantiere di servizio ai lavori di ripascimento dell’arenile. (Sic.!?)
Dopo la segnalazione il sindaco ha immediatamente attivato un sopralluogo e, dopo una riunione con i tecnici comunali ed i titolari della ditta appaltatrice dei lavori in corso d’opera è partita l’azione di risanamento. “L’Amministrazione comunale – ha detto Arena – dedica la massima attenzione alle criticità del territorio, consapevole della necessità di risolverle attraverso l’attuazione di un processo di razionalizzazione e innovazione di strutture e servizi, affinché si possa realizzare, in termini concreti, il progetto più ampio di rilancio della città metropolitana dello Stretto in chiave turistica” – .
Ovviamente, quanto sopra riportato, è frutto di un sogno onirico fatto in una notte calda d’estate; infatti, come molti eruditi della materia spiegano i sogni generano le aspettative, le paure, le ansie ed i desideri di ognuno. Tale affermazione prende corpo dalla ricognizione dello stato dei luoghi che sono ben lungi dall’essere atti a qualsivoglia attività balneare per bambini ed adulti. Oltre all’accumulo dei materiali di scarto dei lavori, ancora in situ, esiste l’altro grave problema rappresentato dal lezzo insostenibile della fogna a cielo aperto (Vallone Menga) che sfocia direttamente a mare. Per concludere giova citare un detto del 16° Presidente degli Stati Uniti d’America:
“Potrete ingannare tutti per un po’, potrete ingannare qualcuno per sempre, ma non potrete ingannare tutti per sempre.” (Abraham Lincoln).
“Absit Iniuria Verbis”
Arch. Pasquale TALIA, ATA – Democratici in Movimento RC




