nota, il Consigliere regionale del Pd, on. Carlo Guccione, smentendo alcune indiscrezioni totalmente infondate apparse oggi su’ “Il Quotidiano della Calabria” in un articolo firmato dal giornalista Adriano Mollo.
“E’ da molto tempo, ormai, infatti –prosegue Guccione- che l’on. Adamo non si avvale più dei miei consigli (ed io dei suoi) che, in molte circostanze, gli avrebbero forse fatto evitare errori e valutazioni sbagliate. Comprendo che il lavoro dei giornalisti durante il periodo delle ferie estive diventi sempre più difficile e complicato e che, spesso, si debba ricorrere alla fantasia e all’immaginazione per interessare i propri lettori. Tutto questo, però, non può e non deve stravolgere la realtà”. “Nel corso dell’ultimo Consiglio regionale –prosegue il Consigliere regionale del Pd-siamo stati sollecitati a dare il nostro contributo per la costituzione definitiva degli organismi del gruppo consiliare previsti dal regolamento elaborato nella scorsa legislatura dai consiglieri Loiero, Adamo e Bova e che regola la vita interna del gruppo consiliare del Pd così come avviene alla Camera dei Deputati e al Senato. Non so, ad oggi, alla luce del recente appello rivolto dal Commissario del partito, sen. Adriano Musi ad aderire al Pd a quanti si trovano attualmente in altri gruppi, quali saranno da qui a qualche giorno i futuri assetti e la reale consistenza del nostro gruppo in Consiglio regionale”. “Ho piena consapevolezza, invece –conclude Guccione- che in Calabria sia forte l’esigenza che finalmente nasca un partito forte e coeso, che si muova su una linea di netta discontinuità con il passato e che faccia tesoro della pesante lezione impartitaci dai calabresi nel corso della recente competizione elettorale regionale, attraverso cui ci è stato chiesto un forte rinnovamento ed una concreta innovazione di idee e programmi. Un partito che ha bisogno di tutti, anche di quelli che hanno avuto nel corso di un lungo periodo responsabilità di direzione politica e di governo regionale, con la consapevolezza, però, che una fase si è definitivamente chiusa, che gli errori del passato non dovranno essere più essere ripetuti e che occorre riaprire una nuova stagione politica che dia ai calabresi e alla nostra regione nuove opportunità di progresso e di sviluppo”.




