”La maggiorazione dell’Irap nelle regioni come la Calabria con un forte debito sanitario dimostra che vivere e soprattutto fare impresa in questo Paese e’ sempre piu’ difficile. La disattenzione
verso gli imprenditori del Sud che onestamente fanno il loro lavoro, nonostante l’ambiente contrassegnato da storiche problematiche, e’ ormai pressoche’ totale. E’ fondamentale che il Governo del Paese ponga fine alle critiche quotidiane a magistratura e informazione e inizi ad occuparsi dei problemi del Sud. Altrimenti, continuando a scaricare i costi dell’inefficienza della politica sul sistema produttivo, nel Sud e in particolare in Calabria, il rischio non e’ piu’ quello di indebolire l’imprenditoria sana, ma di mandare a rotoli il sistema democratico”. Lo afferma l’imprenditore Pippo Callipo, secondo il quale ”la mafia non si combatte soltanto con una efficace repressione, e in questo senso non finiremo mai di ringraziare forze dell’ordine e magistratura, ma con un’idea generale del Paese che includa i punti di forza del Mezzogiorno e li valorizzi premiando il merito e promuovendo opportunamente in Europa e nel mondo i nostri prodotti”. ”Purtroppo – aggiunge Callipo – oggi sui problemi gravi dell’economia meridionale registriamo un silenzio assordante. E’ tempo che le migliori energie del Paese, che pure ci sono a destra e a sinistra, recuperino il senso alto delle Istituzioni e facciano prevalere l’interesse generale ad affrontare la crisi del Nord le difficolta’ del Centro e i ritardi del Sud”. L’imprenditore invita la politica nazionale a dare ”il buon esempio” altrimenti ”le classi politiche meridionali continueranno a vivacchiare, strette tra il peggio del Mezzogiorno e le promesse fatte in campagna elettorale alle varie corporazioni”




