Si sono conclusi i tre giorni che hanno visto i ‘Reggio-Bikers‘ ospiti, nel cuore della Sicilia, del Comune di Corleone, in Provincia di Palermo.
Sabato 22 maggio s’è parlato di legalità nel liceo scientifico del Paese davanti a studenti entusiasti della realtà motociclistica con tanta voglia di scoprire questo mondo. Uno strano binomio, quello tra motociclismo e legalità soprattutto nei dettagli sulla sicurezza e, nello specifico, rispetto all’uso del casco.
I ‘Reggio-Bikers‘ hanno raccontato la realtà reggina commentando l’episodio degli applausi al boss Tegano, illustrando quella che è stata la realtà dei fatti a prescindere dalle etichette affibbiate dai media nazionali alla Città.
E’ emerso comunque quanto la cultura e la coscienza dell’antimafia a Reggio e in Calabria sia ancora un pò indietro rispetto alla Sicilia che, negli ultimi anni, ha rinnovato ed esaltato il proprio spirito di legalità e giustizia.
La discussione è stata molto interessante su diversi temi: dal rifiuto del comportamento mafioso fino agli atteggiamenti di mafiosità della gente comune, anche tra coloro che non appartengono ai clan.
Il dottor Antonino Iannazzo, sindaco di Corleone, ha dato un importante contributo e ha promesso che tra 3 e 5 settembre sarà a Gambarie d’Aspromonte per il raduno nazionale che si svolge sulle montagne di Reggio da ormai 7 anni.
A Corleone ben 20 rappresentanti del Motoclub Reggio-Bikers hanno rappresentato la Città dello Stretto, tenendo alto il nome di Reggio Calabria.
Nella foto Luigi Casile, Motoclub Reggio-Bikers, al tavolo insieme ad Antonino Iannazzo, Sindaco di Corleone, l’Assessore all’Urbanistica di Corleone Giuseppe Cardella e il Presidente del Motoclub di Corleone ‘I Saracini‘ Mario Arnao Cascio.





