Le cosche della ‘ndrangheta del vibonese, nel 2007, ordinarono un bazooka per compiere un attentato ai danni dell’allora pm della Direzione distrettuale antimafia, Marisa Manzini, che dal 2003 al 2009 ha coordinato tutte le principali inchieste sulle cosche della zona facendo arrestare decine di persone. Adesso la Manzini e’ sostituto procuratore generale a Catanzaro. A rivelarlo e’ stato un pentito, Gerardo D’Urzo, nel corso di un’udienza del processo scaturito dall’operazione Genesi contro la cosca Mancuso di Limbadi. E proprio i Mancuso, una delle famiglie piu’ potenti della ‘ndrangheta calabrese, avevano ideato il progetto, secondo quanto ha riferito lo stesso D’Urzo. Il pentito ha raccontato in aula di avere saputo in carcere del progetto da un altro ‘ndranghetista che gli aveva detto di averlo saputo a sua volta da Luigi Mancuso, elemento di spicco della cosca. D’Urzo collabora con la giustizia dal 1999. Dal 2001 e’ in carcere. E’ stato condannato all’ergastolo per la strage di Sant’Onofrio dove, il 6 gennaio del 1991, in un agguato, furono uccise due passanti ed altre otto persone rimasero ferite, mentre gli obiettivi dei sicari riuscirono a fuggire.




