
Le condizioni del tempo stanno adesso migliorando, ma continua a far freddo: la giornata di domenica 24 gennaio sarà splendida, con cielo sereno o poco nuvoloso, ma le temperature saranno ancora una volta basse. Le minime precipiteranno fino a +4°C nelle zone costiere di Reggio e Messina grazie all’inversione termica da cielo sereno. Addirittura nelle zone pianeggianti di Milazzo, Gioia Tauro e Catania ci potranno essere gelate e temperature sottozero.
Farà freddo anche nelle ore diurne, con massime stazionarie tra +10 e +11°C.
Cambierà tutto nei primi giorni della prossima settimana, già da lunedì 25. La formazione di una profonda perturbazione Africana tra Algeria e Tunisia alimenterà forti correnti di scirocco su tutta l’Italia centro/settentrionale. Il cielo tornerà subito a coprirsi di nubi compatte e minacciose, e già dal pomeriggio di lunedì avremo le prime precipitazioni nelle zone joniche, esposte a sud/est.
Soffierà molto forte il vento di scirocco e lo jonio si ingrosserà determinando mareggiate anche violente nelel aree più esposte. Le temperature aumenteranno, seppur in modo graduale: lunedì mattina le minime non scenderanno sotto i +7/+8°C a Reggio e Messina ma le massime rimarranno basse, con la complicità del cielo coperto e del forte vento, senza superare i +12°C.
Il clou del peggioramento sarà tra martedì 26 e mercoledì 27 gennaio: nello Stretto saranno due giorni tempestosi, con un forte scirocco che arriverà a sfiorare i 100km/h e con violente mareggiate nelle zone joniche.
Oltre al forte vento e alle nubi, avremo anche abbondanti precipitazioni soprattutto nelle aree joniche delle due Province. Pioverà anche nello Stretto, seppur in modo meno significativo specie nelle zone settentrionali, più vicine al Tirreno e quindi riparate dall’Aspromonte che farà da sbarramento rispetto alle piogge.
Le piogge più intense colpiranno la Calabria centrale Jonica, tra Catanzarese e Crotonese, con accumuli anche superiori ai 150mm nel complesso delle 48 ore.
Le temperature continueranno ad aumentare nelle ore notturne, con minime tra +10 e +11°C, e si alzeranno un pò anche nelle ore diurne ma, senza mai soleggiamento, con tante nubi e molte precipitazioni, difficilmente andranno oltre i +13/+14°C: continuerà a fare freddo e nevicherà tantissimo sui rilievi oltre i 1.600 metri di quota, specie sui versanti orientali dell’Etna, della Sila e dell’Aspromonte.
Nella seconda parte della settimana, poi, tra giovedì 28 e il weekend che sancirà, con domenica 31, la fine del mese di gennaio, avremo un graduale ritorno alla normalità: tra le nubi, comunque sempre presenti, tornerà a farsi vedere il sole e le temperature rimarranno stazionarie, più o meno in linea con le medie del periodo.
Proprio nelle ultime ore del mese, però, i primi venti gelidi provenienti da nord annunceranno l’arrivo di una nuova ondata fredda, stavolta di provenienza artica, che nei primissimi giorni di febbraio imeprverserà sullo Stretto facendo nuovamente crollare le temperature e riportando la neve, forse stavolta in modo ancor più convinto, fin a quote collinari.
L’inverno è ancora lungo, e nei prossimi due mesi avrà tanto da dire: la primavera è lontana anni luce.
La profonda perturbazione Africana che provocherà il violento maltempo nello Stretto di Messina |
Gli spaghi sullo Stretto: le temperature aumenteranno ma senza andare oltre le medie del periodo |






