“Non era un’imbrogliona! Quella donna era attraversata dal mistero, ma esprimeva una grande dolcezza”. Lo ha detto Franco Laratta (Pd) sulla morte di Natuzza Evolo, la mistica calabrese che
“parlava” con la Madonna, con i santi e i con i morti, alla quale ogni anno in Quaresima comparivano le stimmate. Il mistero di una donna analfabeta che parlava lingue straniere, si trovava in piu’ posti contemporaneamente, conosceva ogni cosa della persona che gli stava davanti. “Due anni fa, per pura curiosita’, le ho fatto visita. Era subito dopo la Pasqua, e sul suo corpo erano ancora visibili i segni delle stimmate che ad ogni settimana santa le comparivano sulle mani e sui piedi. E iniziava a sudare sangue. Mi ha parlato a lungo -ha spiegato-, mi ha espresso le sue riserve verso i ricchi e i potenti, verso coloro che cercano soddisfazioni nei soldi e negli affari. E poi ha avuto modo di parlarmi di potere e di politica, benche’ non sapeva chi io fossi. E mi ha detto cose molto belle e profonde”. “Alla fine mi sono fatto l’idea che si trattava di una donna carica di mistero. Ma piena di dolcezza. E di sicuro -conclude- non era una donna che sfruttava i suoi poteri e imbrogliava la gente. E’ morta povera e ha fatto del bene a chi non ha nulla”.




