
Don Luigi Ciotti, presidente di ‘Libera’, ha chiesto di posticipare la realizzazione del Ponte sullo Stretto per dedicare quelle risorse ad altre opere dal palco di ‘Politicamente Scorretto’, la Tregiorni alla Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno (Bologna) in cui l’ideatore della rassegna, lo scrittore Carlo Lucarelli, ha rilanciato il suo appello per destinare alla cultura una parte dei beni confiscati alla mafia.
Bruno Sergi, insegnante di Economia Internazionale della facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina e fondatore del ‘Comitato Ponte Subito’, ha risposto con una nota: “nei prossimi giorni e nei prossimi mesi assisteremo ad un crescendo di affermazioni di questo tenore, assolutamente volute sul piano economico/politico e decisamente offensive per la sana morale di tutti quei Siciliani e Calabresi onesti che aspettano il definitivo rilancio del mezzogiorno. Sicilia e Calabria non sono solo mafia e ‘ndrangheta, anzi. La stragrande maggioranza della gente è onesta e pulita. La mattina anche qui al sud c’è chi fa sacrifici e per mantenere la famiglia si alza presto per andare a lavorare. Parlare di Ponte come opera che unisce “due cosche” significa dimenticarsi di tutta quella gente perbene, onesta e dai sani valori che popola queste terre troppo spesso dimenticate”.




