Il ”modello Calabria” per l’accoglienza e contro l’intolleranza trova attenzione al ”X Summit dei Nobel per la Pace” sul tema ”Abbattere i muri per costruire un mondo senza violenza” (con
quattro declinazioni, disarmo, discriminazioni, poverta’ e omerta’) che si e’ aperto questa mattina a Berlino, al ”Municipio Rosso”. Ne ha parlato il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, che ha raccontato le esperienze dell’accoglienza come opportunita’ di sviluppo, dell’integrazione dei rifugiati a Riace, a Caulonia e Stigliano, della comunita’ dei curdi a Badolato, del senso di ospitalita’ rintracciabile in ogni paese della Calabria, che e’ stata a lungo terra d’emigrazione, dell’apprezzamento che la Regione ha ricevuto per la sua legge sull’accoglienza, indicata dall’Alto Commissariato dell’Onu per i Rifugiati come esempio da seguire per una normativa nazionale. ”Voglio raccontare l’esperienza della mia Calabria – ha detto Loiero davanti ai Premi Nobel per la Pace e uomini delle istituzioni provenienti da tutto il mondo – una regione troppo spesso dipinta come fanalino di coda, capace, invece, di dare segnali di modernita’ e discontinuita’ rispetto al resto del Paese”.




