Di seguito la nota diffusa da Demetrio Costantino, presidente del Comitato interprovinciale per il diritto alla sicurezza
L’agguato contro Damiano Vallelunga, considerato il capo della ononima cosca, ucciso platealmente davanti al Santuario dei Santi medici Cosimo e Damiano di Riace, avviene dopo altri gravi omicidi verificatisi in poco tempo in Provincia di Reggio Calabria ed avviene dopo 8 omicidi registratisi, dall’inizio dell’anno, nella Locride
Occorre essere consapevoli sulla gravità della situazione esistente, denunciare e reagire con forza ai feroci agguati, omicidi, persone ferite incolpevolmente (come il senegalese a Riace) , attentati, intimidazioni, incendi e reati vari
L’escalation criminale evidenzia che – nonostante l’impegno delle forze dell’ordine –
ci sia una aggressiva criminalità organizzata che continua a mettere a ferro e fuoco questa Provincia per potere esercitare il controllo del territorio e realizzare gli illeciti affari con la droga, le estorsioni, gli appalti.
La Commissione Parlamentare Antimafia – che sin da quando è stata eletta non ha mai ritenuto dover fare una missione in Calabria e che solo dopo le notizie di decine di navi dei veleni affondate ha annunciato una sua presenza – deve dare segni concreti per rapportarsi con le istituzioni calabresi e con il territorio della Locride, territorio ad alto rischio criminale.
Non bisogna sottovalutare quanto avviene e far luce il più presto per individuare i responsabili per rendere giustizia giacché è intollerabile che siano i criminali ad emettere ed eseguire sentenze di morte mentre la vittima si recava a seguire la funzione religiosa.
Con il Sindaco di Riace ,Domenico Lucano , abbiamo valutato la necessità di un incontro per coinvolgere i cittadini nella lotta contro la criminalità e l’illegalità
E’ urgente promuovere in tutto il territorio iniziative per sostenere l’azione delle forze dell’ordine




