
Di seguito la nota diffusa dal segretario cittadino del Pdci, Ivan Tripodi
Nonostante le promesse pubbliche e gli impegni solenni, i Bronzi di Riace,
i due splendidi guerrieri che simboleggiano l’immagine di Reggio in Italia e nel mondo, stanno per essere trasferiti. Lasceranno, nottetempo, la nostra città e non si sa se, e quando, ritorneranno.
Tutto ciò accade con la pesante complicità del sindaco Scopelliti che, soltanto qualche giorno fa, aveva ufficialmente dichiarato che qualsiasi decisione riguardante i Bronzi doveva essere concordata con la città. Ma le parole, si sa, le porta via il vento….
Karl Marx aveva proprio ragione quando affermò che “la storia si ripete sempre due volte: la prima volta in tragedia la seconda in farsa”.
Per i Bronzi di Riace e per la città di Reggio non c’è pace. Dopo lo sfregio rappresentato, neanche otto mesi fa, dall’imposizione del trasferimento delle due statue a La Maddalena per l’esposizione in occasione del G8, evitato in extremis dal terribile sisma che ha colpito L’Aquila e l’Abruzzo lo scorso mese di aprile con il conseguente cambio di sede del G8, adesso scopriamo che i Bronzi fra qualche ora saranno trasferiti, in maniera silenziosamente furtiva, a Roma.
In tal senso abbiamo notato con grande stupore l’atteggiamento di Francesco Alì, segretario della Cgil di Reggio-Locri. Ci dispiace che il segretario della Cgil reggina si sia ricordato soltanto adesso della gravissima vicenda che riguarda i Bronzi di Riace e la decisione di allontanarli dalla nostra città.
Dove era Francesco Alì quando nei primi mesi dell’anno combattevamo, insieme a Rifondazione Comunista e a tantissimi cittadini di ogni colore ed appartenenza politica, una durissima battaglia di civiltà per la difesa della città e della dignità dei reggini in merito alla paventata trasferta delle due statue?
Dopo un’accurata rilettura delle cronache di quei giorni, abbiamo rilevato che Alì espresse parere favorevole al trasferimento dei Bronzi di Riace al G8, poi spostato a L’Aquila, che si sarebbe dovuto svolgere all’isola de La Maddalena.
Quindi ascoltare e leggere le odierne parole di sfida ed allarme, dello stesso Alì, riguardo al futuro dei Bronzi di Riace, rappresenta una profonda ed inaccettabile offesa all’intelligenza dei cittadini di Reggio.
Per favore, un minimo di coerenza e linearità.
E’ del tutto evidente che il segretario della Cgil con le ultime sortite pubbliche rappresenti un imbattibile campione di consapevole incoerenza.
Per quanto ci riguarda, denunciamo, ancora una volta, il disegno perverso che si sta compiendo ai danni di Reggio.
Lo scippo dei Bronzi di Riace, perpetrato, bisogna ricordarlo ancora una volta, con la piena complicità del sindaco Scopelliti, è, ormai, un dato concreto sul quale, prima o poi, il sindaco dovrà chiedere scusa alla città e ai reggini.
Noi Comunisti invitiamo la popolazione reggina ad uno scatto d’orgoglio e ad una rivolta delle coscienze contro la decisione di trasferire i Bronzi che equivale alla certificazione del declino definitivo della città.




