”Com’era prevedibile, la mancata manutenzione e pulizia dei fiumi, dei torrenti e dei canali di scolo, ha provocato, in tutta la Calabria ed in particolare nella fascia jonica, lo straripamento dei corsi d’acqua, con conseguente allagamento di centinaia di ettari di terreni agricoli”. Questa la denuncia di Confagricoltura Calabria,
che con i suoi tecnici sta monitorando la pesante situazione, venutasi a creare a seguito delle violenti piogge, che hanno distrutto completamente le produzioni stagionali e la produzione viticola ancora da raccogliere, cosi’ come risultano distrutte le colture orticole a pieno campo (peperoni, melanzane ecc.). ”Le serre – secondo l’Organizzazione degli Imprenditori Agricoli – sono state completamente inondate dall’acqua, sommergendo, tutte le produzioni in essere, risultano inoltre, disperse centinaia di capi ovi-caprini, probabilmente annegati a causa delle esondazioni”. ”Interi agrumeti e oliveti sono sotto mezzo metro d’acqua che, provochera’, nelle prossime settimane – dice Confagricoltura – la cascola dei frutti e la piu’ che probabile marciscenza radicale delle piante”. ”I danni sono notevolissimi, anche se al momento sembra azzardato fare una loro quantificazione, proprio perche’, i campi sono ancora allagati ed i danni alle strutture si vedranno solo in un secondo momento”. Confagricoltura Calabria, ”chiede alla Giunta Regionale di avviare, con urgenza, attraverso gli Ispettorati Provinciali all’Agricoltura, una attenta ricognizione per stimare i danni al fine di proclamare lo stato di calamita’ naturale ed intervenire a sostegno delle aziende che hanno realmente subito le perdite”.(asca)




