Hanno avuto un ruolo di primo piano nella decisione di un omicidio e di tentati omicidi alcune delle sei donne arrestate stamani dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria nel corso dell’operazione Artemisia contro presunti affiliati a cosche operanti nella zona di Seminara. Questo e’ quanto emerge dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Palmi che hanno portato all’emissione di 35 ordinanze di custodia cautelare, 34 delle quali eseguite. Le indagini, coordinate dalla Dda reggina, sono cominciate nel dicembre 2006 dopo l’omicidio del boss Domenico Gaglioti e si sono concentrare sulla cosca dei Gioffre’, detti ”’ndoli”. I carabinieri hanno fatto luce sugli assetti organizzativi, sugli ambiti di operativita’ e sulle dinamiche interne alla cosca nonche’ sulla conflittualita’ che ha visto gli ”’ndoli” contrapporsi al gruppo Caia-Lagana’-Gioffre’, conosciuti come ”’ingrisi”, che si e’ poi ulteriormente scisso, dando vita ad una nuova conflittualita’, tra i Caia-Gioffre’ da una parte ed i Lagana’ dall’altra. Il contrasto e’ stato contrassegnato da una serie di fatti di sangue: il 28 ottobre 2007 il ferimento di Vittorio Vincenzo Gioffre’ seguito, il giorno dopo, da quello di Antonio Caia e Carmelo Romeo; il 14 febbraio 2008, il tentato omicidio di Luigi Tripodi, il cui autore materiale, Giuseppe Gioffre’, e’ stato subito arrestato dai Carabinieri; il 27 marzo 2008 l’omicidio di Silvestro Luigi Galati; il 24 novembre 2008 il ferimento di Giuseppe Vincenzo Gioffre’, sino a giungere al 13 marzo scorso, quando i carabinieri sono dovuti intervenire per evitare un altro omicidio sorprendendo Antonino, Domenico e Giuseppe Vincenzo Gioffre’ in possesso di armi clandestine. (ANSA).




