”E’ un’adesione che nasce dal cuore, prima ancora che dalla convinzione che il Paese, il Mezzogiorno e la Calabria, hanno il vitale bisogno di avere un Partito democratico forte, autorevole, propositivo e capillarmente presente e radicato in ogni territorio”. E’ quanto sostiene Antonio Borrello, vicepresidente del Consiglio regionale, che, nella sezione di a Pizzo (VV), ha ritirato la tessera del Pd. ”La mia iscrizione al Pd data 4 gennaio – chiarisce Borrello – una data che costituisce per me un evento, ma il mio percorso d’avvicinamento al Pd e’ da retrodatare di molto, da quando, in sostanza, ho preso atto dell’impossibilita’ della nascita nel Paese di una forza di centro, riformista e progressista”. Ad avviso di Borrello, ”l’idea fondativa del Pd, ossia quella di mettere assieme le culture riformiste che hanno caratterizzato, nel bene e nel male, il Novecento e consegnato al Paese la Carta costituzionale, e’ di per se’ un valore politico formidabile, se si vuole fermare l’onda populista delle destre e costruire una forza politica moderna in grado di dialogare con la sinistra nel suo insieme e con la parte dinamica del Paese”. ”Credo sia necessario fare attenzione, acquisendo cosi la lezione che gli elettori stanno impartendo ultimamente – dice Borrello – a non fare del Pd un contenitore in cui i gruppi dirigenti dei Ds e della Margherita siano prevalenti, ma un soggetto autenticamente nuovo, in cui ogni radice ideologica e culturale si contamina con le altre, accogliendo non solo con un sorriso di circostanza ma trionfalmente le nuove risorse umane, i giovani e le donne in particolare, che si avvicinano al Pd per cambiare il Paese e rinnovare la Calabria”. ” Il Pd sara’ quello che gli italiani vogliono che sia – conclude Borrello – se sapra’ anzitutto liberarsi dal correntismo e dalle fazioni, percio’, a incominciare dalla Calabria e dalla mia provincia, e’ importante agire nel pieno rispetto di regole trasparenti, lineari e condivise”. (Apcom)




