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    Terna presenta il Rapporto Sostenibilità 2007

    Efficienza, sicurezza, innovazione: Terna presenta il Rapporto di Sostenibilità 2007 – Tre milioni di tonnellate di CO2 all’anno in meno, 2.700 MW di energia pulita in più da Calabria, Sicilia, Campania e Puglia

     

    Circa 3 milioni di tonnellate di CO2 in meno all’anno, di cui 500.000 da riduzione delle perdite di rete e 2.500.000 grazie a un maggiore apporto di fonti rinnovabili localizzate in Calabria, Sicilia, Campania e Puglia. Questi i principali benefici in termini di impatto ambientale ed efficienza energetica derivanti dai 3,1 miliardi di euro destinati allo sviluppo sostenibile della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) programmati da Terna per il quinquennio 2008 – 2012 e che emergono dal Rapporto di Sostenibilità 2007 dell’azienda.

     

    I potenziamenti della rete consentiranno di connettere un maggior numero di impianti da fonti rinnovabili. In particolare sarà di 2.700 MW la capacità di energia rinnovabile utilizzabile soprattutto grazie ai tre principali interventi programmati da Terna per favorire l’immissione in rete di energia da produzione eolica: l’elettrodotto a 380 kV “Sorgente – Rizziconi” e i potenziamenti della rete in Alta Tensione in Sicilia, il raddoppio della capacità di interconnessione tra Sardegna e continente (SA.PE.I.), i rinforzi della rete di trasmissione nell’area compresa tra Foggia, Benevento e Salerno. Tra le soluzioni per superare gli eventuali vincoli di rete e di esercizio che rischiano di condizionare gli operatori, Terna ha pianificato anche interventi di rinforzo di sezioni della rete primaria, come il raddoppio della linea Adriatica e l’anello a 380kV in Sicilia.

     

    Dopo i tre nuovi elettrodotti fondamentali per lo sviluppo del Paese e del Mezzogiorno realizzati nel 2006 – Matera-S.Sofia (Basilicata, Campania, Puglia), Turbigo-Rho (Lombardia), Sar.Co. (Sardegna), con un investimento complessivo di 150 milioni di euro – Terna ha incrementato nel 2007 la RTN di 210 km di linee a 380 kV e 28,8 km di linee a 150/132 kV. Sono state dismesse circa 12 km di linee a 150 kV e realizzate 3 nuove stazioni a 150 kV a Poggio Imperiale, Piscioli (Puglia) e Vicari (Sicilia) e 1 nuova stazione a 380 kV a Gissi (Abruzzo).

     

    I 10 Progetti per lo Sviluppo Sostenibile previsti da Terna comportano razionalizzazioni da record:

    abbattimento di oltre 1.200 Km di vecchie linee a fronte di 450 km di nuovi elettrodotti  ad alta tecnologia, con tralicci innovativi e cavi interrati, 4.000 ettari di terreno svincolati, oltre 60mila tonnellate di materiale recuperato, 300 milioni di kWh la riduzione delle perdite tecniche di rete (pari al consumo annuo di 100mila famiglie), 4.600 MW di investimenti evitati in nuovi impianti di generazione. Il tutto a beneficio dell’ambiente e del territorio attraverso la dismissione di infrastrutture elettriche, frutto di un attento lavoro di concertazione con Ministero, Regioni e Enti locali.

     

    “Il rispetto dell’ambiente e la concertazione con le comunità locali – ha dichiarato Gianni Armani Direttore Pianificazione e Sviluppo della Rete – innescano un circolo virtuoso: consentono di preservare le ricchezze naturali e culturali del territorio, facilitare l’accettazione delle infrastrutture

    e quindi ottenere un servizio elettrico più efficiente e benefici economici per la collettività”.

     

    Sul fronte del servizio elettrico:

    Terna fornisce un servizio con caratteristiche di sicurezza, affidabilità, continuità ed economicità, mantiene in efficienza e sviluppa il sistema di trasmissione dell’energia elettrica, assicura parità di trattamento a tutti gli utilizzatori della rete.

     

    Nella gestione delle risorse umane:

    Terna pone grande attenzione per la sicurezza sul lavoro e l’integrità fisica delle persone,  attraverso una scrupolosa individuazione dei rischi, la formazione costante, l’informazione e la vigilanza; investe in formazione e sviluppo per assicurare all’azienda e alle persone la possibilità di crescita; applica politiche redistributive e di welfare indirizzate ad allineare le

    prestazioni individuali.

     

    Nei confronti della collettività:

    Per quanto riguarda la realizzazione di nuovi impianti, Terna adotta un approccio che pone grande attenzione alle esigenze del territorio e privilegia la ricerca di soluzioni concertate con le istituzioni del territorio come modalità per includere la considerazione degli aspetti ambientali nei suoi progetti. Nel costruire nuovi elettrodotti infatti Terna coinvolge i suoi stakeholder fondamentali sul territorio utilizzando dal 2002 la procedura Vas (Valutazione ambientale strategica) per condividere e concordare con Ministeri, Regioni ed Enti Locali le esigenze di sviluppo del sistema elettrico. Nella ricerca di soluzioni concordate, Terna agisce, per quanto compatibile con i vincoli di efficienza e le esigenze di servizio, sulle caratteristiche progettuali (per esempio con l’impiego di sostegni di minore impatto visivo), identifica tracciati alternativi tenendo conto delle caratteristiche del territorio, introduce vincoli più restrittivi di quelli previsti dalla legge (ad esempio in termini di distanza minima tra linee e abitazioni) e considera la fattibilità di iniziative di mitigazione ambientale, come interventi di salvaguardia della vegetazione.

     

     

    “Il Rapporto di sostenibilità di Terna – ha dichiarato Giovanni Buttitta Direttore Relazioni esterne e Comunicazione Terna – è il racconto dell’impegno dell’azienda nei confronti di cittadini, ambiente, dipendenti, territorio. Per un’azienda come Terna, che svolge un ruolo indispensabile per assicurare il funzionamento del sistema elettrico, il senso di responsabilità verso la collettività intera è parte della strategia e cultura aziendale”.