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    Nuovo Psi: perchè nel Pdl

    Dal segretario regionale del Nuovo Psi riceviamo e pubblichiamo

     

    L’avvio della fase dei gazebo, che deve portarci verso la costituzione del PdL, ha riproposto come era prevedibile, i mille interrogativi di quanti continuano ad essere prigionieri di assurdi steccati nominalisti (destra-sinistra), da sempre, strumentalizzati da una armata Brancaleone com’è diventata la sinistra ormai allo sbando.

     

    Gli interrogativi sono nati non appena si è letto, tra i nominativi da sottoporre all’approvazione del Popolo moderato e riformista, il nome del sottoscritto. Dico subito che anche nelle altre Circoscrizioni elettorali del Paese ci sono i nominativi degli altri Segretari Regionali del Nuovo PSI anch’essi da sottoporre all’approvazione dei nostri elettori.

     

    Perchè questa presenza? Rispondo, senza infingimento alcuno, che da anni ormai si è fatta una chiara scelta di campo determinata dalla condivisione di valori che possono sintetizzarsi in quelli della democrazia, della libertà, del garantismo e della prassi riformista ed innovativa, ed anche dal rifiuto pieno di ogni conservatorismo, di ogni atteggiamento egemonico e del vergognoso giustizialismo.

     

    E’ chiaro che le decisioni finali del nostro ingresso nel PdL devono essere sottoposte al vaglio di un Congresso straordinario o di una assemblea del Consiglio Nazionale, ma è altrettanto chiaro che la strada non è stata imboccata ad occhi chiusi e si conoscono perfettamente gli sbocchi verso cui ci si sta avviando. Bisogna, però, evitare che l’ingresso nel PdL possa avvenire alla spicciolata, così com’è stato finora, e che, per salvaguardare storia, identità e concezione politica, esso va perfezionato dall’intero Partito, così come fanno gli altri raggruppamenti politici.

     

    L’intero quadro dirigente, ai vari livelli, deve quindi essere protagonista di questo processo costitutivo. Già nella ripartizione dei delegati, di cui una minima parte sortirà dai gazebo, ne spetteranno al Nuovo PSI 150, cifra che può aiutare a traghettare l’intera Direzione Nazionale, i segretari provinciali e molti quadri di livello operanti sul territorio dove più marcata è la nostra presenza.

     

    Come in passato, anche le scelte dell’oggi, saranno scelte storiche. Ci vuole coraggio per farle, ma questo chiaramente non ci manca. Un processo coagulante delle forze socialiste, quelle già convinte ma anche quelle attualmente allo sbando, prevede, tra l’altro, come da accordi, l’uso e il mantenimento del simbolo e delle insegne del garofano nelle prossime elezioni amministrative.

     

     

                                                                                      Adolfo Collice

    Segretario Regionale Nuovo PSI della Calabria