La sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha condannato un giudice onorario del tribunale di Messina perche’ faceva la cresta sulle note spese delle udienze. L’avvocato T.C di 49 anni, tra il 2000 e il 2005 avrebbe attestato la partecipazione a oltre 400 sedute mai svolte facendosi liquidare compensi non dovuti per oltre 40mila euro. La Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha aperto un fascicolo di indagini preliminari, mentre la Corte dei conti ha gia’ emesso la sentenza: il magistrato onorario dovra’ restituire al ministero della giustizia i 40 mila euro incassati fraudolentemente, oltre agli interessi e alla rivalutazione monetaria maturata nel frattempo (sentenza 2926/2008, presidente Luciano Pagliaro). (ANSA).




