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    De Gaetano: "In Calabria i bambini sono danni collaterali"

    “La Calabria “celebra” la giornata mondiale per i diritti dell’infanzia con un sedicenne ridotto in coma da un colpo di pistola alla testa. La colpa di Francesco, ferito l’altra mattina a Palmi, quella di essere figlio della vittima designata dai killer e di trovarsi accanto al padre al momento dell’agguato. Solo un danno collaterale. Come il piccolo Antonino colpito alla gola mentre aspettava di salire sul palco, davanti al Santuario della Madonna di Porto Salvo, per la recita di fine anno. Ci auguriamo con tutto il cuore che proprio come Antonino, da poco ritornato nella sua casa di Melito Porto Salvo, anche Francesco possa risvegliarsi da questo terribile incubo”.  Lo dichiara il presidente della Commissione regionale antimafia, Nino De Gaetano, stringendosi idealmente alla famiglia del sedicenne ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale di Reggio Calabria. “A risvegliarsi, però, – prosegue De Gaetano – dovrebbero essere tutti i calabresi, costretti a diventare testimoni di una mattanza che non conosce onore, che non distingue tra nemici e bambini, che ogni giorno ruba un pezzo di futuro ai piccoli di Calabria. A restituirglielo potrà essere solo un’autentica rivolta morale, capace di affermare e difendere il diritto di crescere in una terra normale, dove non si rischia di finire sulla traiettoria di una pistola mentre si va a scuola o si gioca con i compagni dell’asilo, mentre si sta sulla soglia di casa, in braccio alla madre. Prima che ad esercito, videosorveglianza e magistrati, difendere i figli di Calabria tocca a ciascuno di noi”.