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Regione: interrogazione Pacenza su aeroporto Sibartide

13 Ottobre 2008
in CITTA
Tempo di lettura: 4 minuti
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L’onorevole Salvatore Pacenza al Presidente del Consiglio della Regione Calabria, on. Giuseppe Bova per sapere – premesso che:

L’assessore regionale al Turismo, Damiano Guagliardi, è intervenuto pubblicamente dichiarando che la futura struttura aeroportuale progettata per la Piana di Sibari “non servirebbe a nulla, né sarebbe praticabile come ipotesi di struttura basilare per il rilancio del turismo calabrese”. Aggiungendo poi, sempre nella stessa dichiarazione, che per essa si dovrà pensare “ad una funzione di vettore turistico internazionale che serva quei Paesi di grande espansione economica e di grandi consumi; mentre le vie del mare, con i tre porti di Roccella, Crotone e soprattutto Corigliano, rappresentano le vie commerciali verso l’Oriente ed i Paesi dei Balcani’.

Nel 2002, sottoscrivendo un Accordo di programma quadro, la Regione avviava l’iter per la creazione del suddetto aeroporto nel Comune di Cassano allo Ionio. La cifra complessiva preventivata per i lavori di realizzazione è di 28,5 milioni di euro; di cui 4,9 già stanziati con risorse regionali (così come dichiarato dallo stesso governatore Loiero a mezzo stampa), mentre la restante copertura finanziaria è affidata alla nuova programmazione comunitaria 2007-2013.

Il tipo di aeroporto previsto è di categoria C3, un vincolo che impone forti limitazioni per l’utilizzo. Nello specifico, tale classificazione, autorizza voli non superiori ai 450 chilometri per tratta e disciplina un traffico massimo di 40mila passeggeri l’anno, il che si traduce in un potenziale di cento viaggiatori giornalieri e di poco più che 700 la settimana. Il progetto approvato considera inoltre per la stessa struttura una pista di appena 1500 metri per il decollo e l’atterraggio.

Da quanto apparso sul Quotidiano della Calabria dello scorso lunedì 6 ottobre (pagina 9), sembrerebbe che siano già in atto le procedure per l’esproprio dei terreni nell’area interessata per la realizzazione per una cifra pari a sette milioni di euro.

A nemmeno 60 chilometri dalla futura struttura aeroportuale destinata alla corposa utenza della Sibaritide (conta circa 380mila abitanti), sorge l’aeroporto civile Sant’Anna di Crotone, operante sul territorio da decenni ormai e per il quale la Regione ha previsto una serie di interventi per il potenziamento. A tale scopo è già stato siglato un Accordo di Programma Quadro (Apq) che, nell’ambito degli interventi Pon-Trasporti (Programma operativo nazionale), assicura la copertura finanziaria delle azioni nello strumento di programmazione messo a disposizione dai fondi strutturali 2000-2006 e 2007- 2013.

Il potenziamento del Sant’Anna prevede la costruzione della nuova torre di controllo (9 milioni), l’ampliamento della pista di volo da 2mila a 3mila metri (7,9 milioni), l’adeguamento dei piazzali (5,5 milioni), l’installazione del sistema ILS per l’atterraggio strumentale, il potenziamento della vecchia aerostazione, il collegamento e lo svincolo con la statale 106, altri interventi accessori (in totale 20 milioni dai Por 2007-20013). Si tratta di un investimento complessivo di 42,4 milioni di euro che vanno ad aggiungersi a quelli già stanziati qualche anno fa per realizzare la nuova aerostazione.

A seguito di numerose vicissitudini che hanno colpito l’Airbee (compagnia aggiudicatrice degli oneri di volo per lo scalo crotonese) e che hanno irrimediabilmente compromesso l’attività di volo per tutta l’estate scorsa, il Cda della società bresciana ha comunicato lo stop per tre settimane delle attività a partire dal 10 settembre u.s. Contestuale allo stop, è la sospensione della licenza per l’esercizio del trasporto aereo, operata dall’Enac il 2 ottobre u.s. ai danni del succitato vettore.

Nel corso di questa settimana lo Scrivente ha accolto le forti preoccupazioni espresse dai vertici della società aeroportuale crotonese “Sant’Anna” che, al momento, non registrano nessun interesse rispetto al nuovo bando per gli oneri di servizio pubblicato lo scorso 20 settembre sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Secondo procedura, infatti, le compagnie interessate dovrebbero inoltrare le rispettive proposte già alla data del 20 ottobre prossimo. Nell’eventualità che ciò non avvenisse potrebbe concretizzarsi il paventato spettro di una scoraggiante paralisi per lo scalo aeroportuale crotonese, con conseguenze significative ai danni dell’utenza del territorio.

Lo scrivente ha già attivato tutti i contatti col Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per porre in essere strategie d’attrazione di nuovi investitori e, nel contempo, per concedere un’eventuale proroga rispetto alla scadenza definitiva del bando.

Si intende chiedere alla Giunta nel rispetto delle proprie competenze: 

quali provvedimenti intenderà adottare per affrontare la crisi dello scalo aeroportuale di Crotone vista la tempestività che richiede la problematica.

con quali indirizzi intenderà risolvere le incongruenze sollevatesi attorno la costruzione del futuro aeroporto nella Piana di Sibari, anche alla luce delle recenti dichiarazioni rilasciate dall’assessore regionale al Turismo Damiano Guagliardi.

se renderà noto allo Scrivente i progetti e le relative risorse disponibili per potenziare i collegamenti fra la Sibaritide e il Crotonese, sia attraverso l’ammodernamento della statale 106 ionica, sia con la creazione di una metropolitana leggera.

                                                                                              Il consigliere regionale

On. Salvatore Pacenza

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