Un passaparola dalla Val d’Aosta alla Calabria per fare la scorta di un medicinale – la diaminocillina – introvabile da alcuni mesi in Italia: e’ la piccola odissea di un padre – V.S., di Silvi Marina (Teramo), originario della Calabria – per curare il figlio di 13 anni, affetto dalla sindrome Guillain-Barre’ (GBS) e ricoverato dallo scorso 14 ottobre al reparto di neurologia dell’ospedale di Teramo dopo una ricaduta. La medicina, andrebbe somministrata ogni 2-3 settimane per 3-5 anni, ma dallo scorso giugno l’Agenzia italiana del Farmaco ne segnala la carenza, indicando la Benzilpenicillina Benziatinica come sostituto, la cui distribuzione capillare e’ ancora abbastanza problematica. Secondo pero’ il parere dei medici consultati dall’uomo – che ha parenti in Val d’Aosta – tra i quali un primario, l’effetto procurato da quest’ultimo medicinale, sarebbe differente. Il problema dell’approvvigionamento del medicinale ha portato nello scorso settembre alla costituzione del Comitato di genitori ”Ridateci la diaminocillina”, esasperati dall’assenza del farmaco sul mercato. (ANSA).




