”La caduta della pioggia per essere efficace e ristabilire le riserve idriche deve avvenire – sottolinea la Coldiretti – in modo costante e durare nel tempo, mentre i forti temporali, soprattutto se si manifestano con precipitazioni intense, rischiano di provocare danni poiche’ i terreni secchi non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento, portando con se’ la parte superficiale del terreno e favorendo frane e smottamenti”.
”Una preoccupazione – rileva la Coldiretti – che interessa tutte le regioni italiane considerato che ben il 7,1 per cento del territorio nazionale, per un totale di oltre 21mila chilometri quadrati, e’ considerato a rischio per frane e alluvioni”. (Asca)




