C’e’ anche un’estorsione fatta ai danni di Antonio Longo, il costruttore ucciso il 26 marzo scorso mentre era alla guida della sua auto lungo la statale 280, negli atti dell’inchiesta che ha portato all’operazione Terminator, con l’arresto di 11 persone. E’ quanto e’ stato riferito nel corso della conferenza stampa fatta a Catanzaro dai magistrati della Dda e dagli investigatori della Dia per illustrare i particolari dell’operazione. Longo fu sottoposto ad estorsione tra il 2000 ed il 2001 dalle cosche capeggiate da Vincenzo Dedato, che all’epoca era il ”cassiere” della ‘ndrangheta cosentina e che e’ uno dei pentiti dell’inchiesta sfociata negli arresti della scorsa notte, e Domenico Cicero. La richiesta di denaro scatto’ nel momento in cui l’imprenditore ottenne l’appalto per i lavori di restauro del centro storico di Cosenza. Nell’inchiesta si fa anche riferimento all’omicidio di Sergio Perri e della moglie Silvana De Marco, uccisi a Rende (Cosenza) il 16 novembre del 2000. Perri era cognato di Vittorio Marchio, il presunto affiliato alla ‘ndrangheta ucciso sempre a Cosenza nel 1999. (ANSA).




