Salvo novita’ delle ultime ore, dovranno necessariamente restare ancora per alcuni giorni a Roccella Jonica, nella struttura comunale che li ospita, i 154 immigrati curdi sbarcati ieri sera nel porto della cittadina della Locride; tra loro vi sono 104 uomini, 20 donne e 30 bambini. Dal Ministero dell’Interno, infatti, e’ giunta la notizia che, almeno per il momento, non vi sono posti liberi nei centri d’accoglienza e questo comporta, pertanto, l’impossibilita’ di trovare adeguate soluzioni alternative. La stessa cosa era successa con un precedente sbarco e solo dopo quattro giorni di permanenza nella Locride i profughi avevano potuto raggiungere uno dei Centri autorizzati. Intanto personale del Commissariato di Polizia di Siderno sta completando le procedure d’identificazione dei clandestini. Tra loro vi e’ anche Ferid, un dentista iracheno di 27 anni, il quale ha riferito di essere scappato dalla sua terra a causa della guerra. “Sono preoccupato per la mia famiglia che ho lasciato in quell’inferno”, ha riferito in lingua inglese. Ferid ha anche detto che le persone sbarcate ieri sera a Roccella non provengono tutte dallo stesso posto. “Il viaggio, iniziato da un porto turco, ha detto, e’ durato circa 5 giorni” pero’ molti, prima di raggiungere il porto stabilito per la partenza, hanno dovuto affrontare altri viaggi e, pertanto c’e’ chi, come lui, ha complessivamente viaggiato per ventidue giorni. Avrebbero pagato circa 4 mila euro a testa. (AGI)




