“Vogliamo la verita’. Io non so se qualcuno ha sbagliato, ma voglio capire se c’e’ stata negligenza o altro”. Carmela Sonetto, figlia di Fortunato, 59 anni compiuti a ferragosto, deceduto nell’ospedale di Lamezia Terme, trattiene a stento le lacrime. Davanti alle telecamere del Tg3 Calabria sostiene che suo padre era una persona sana, ricoveratasi per un forte mal di gola e per uno stato febbrile. Sul caso la procura della Repubblica di Lamezia Terme ha aperto una inchiesta e gli agenti della polizia di Stato del locale commissariato hanno gia’ posto sotto sequestro la cartella clinica. “Mio padre non aveva problemi particolari – ribadisce Carmela Sonetto – e non capisco come una persona cosi’ possa morire da un giorno all’altro. Io e la mia famiglia non riusciamo a darci pace”. La notte tra giovedi’ e venerdi’ scorsi nel nosocomio “Giovanni Paolo II” di contrada Ferrantazzo a Lamezia Terme, oltre a Fortunato Sonetto e’ deceduto anche un pensionato di 77 anni, di Gizzeria (Catanzaro), Vittorio Falbo. L’uomo era ricoverato, in seguito ad un malore, nel reparto di medicina, ma per cause ancora tutte da chiarire, e’ stato trovato a terra, svenuto, intorno alle 5 del mattino nei corridoi dei sotterranei dell’ospedale da un’addetta alle pulizie. La donna ha subito accompagnato l’anziano, che nel frattempo si era ripreso, al pronto soccorso dove poi e’ morto dopo qualche ora. Anche in questo caso e’ stata aperta un’inchiesta e si sta tentando di accertare come mai l’anziano si trovasse nei sottorrenei del nosocomio. (AGI)




