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    Feraudo (Idv): federalismo fiscale, vento di secessione

    ”Va bene discutere di federalismo fiscale, ma con maggiori risorse a quelle regioni che sono in difficolta’ e senza questo ‘profumo’ di secessione, che si sente nell’aria con il Governo Berlusconi”. Lo ha detto il presidente del Gruppo Italia dei Valori in Consiglio regionale della Calabria, Maurizio Feraudo, che coglie l’occasione per dire la sua sul federalismo fiscale, che il Governo di centrodestra vuole attuare. Con tanto di critica anche nei confronti del presidente della Regione Veneto, Galan. ”In un suo recente intervento – afferma Feraudo – ha detto che non possono essere sempre le solite Regioni a trarre vantaggi, tra cui, quindi, le Regioni del Sud, e che chi deve ricevere solidarieta’ deve dimostrare di meritarsela. Come dire, insomma, che Calabria e Sicilia dovranno dimenticarsi, per i prossimi anni, di avere qualche attenzione in piu’ e qualche occhio di riguardo da parte di questo Governo, tra l’altro premiato con abbondanza dall’elettorato calabrese durante le ultime elezioni nazionali”.

    Per Feraudo i pensieri espressi da Galan sanno quasi di secessione, invitano alla divisione piu’ che alla coesione di un paese, che dovrebbe essere unito e remare questa barca – che si chiama Italia – per raggiungere lo stesso obiettivo.

    ”Galan – continua Feraudo – dice che i veneti sono solidali, ma non fessi. A me sembra che da parte del Governo, almeno fino ad ora, ci sia stato tutt’altro che un atteggiamento di attenzione e solidarieta’ nei nostri confronti. Sono stati tagliati i fondi per la viabilita’, la sanita’ calabrese e’ in ginocchio con gli ospedali che perdono reparti e, se si deve mettere mano a qualche regione per decurtare, si pensa subito alla Calabria e non ad altro. Per non parlare delle parole poco simpatiche, rivolte da Galan ai calabresi. Se l’atteggiamento di questo Governo rimane tale, stiamo davvero freschi”.

    A questo punto il presidente del Gruppo Idv si rivolge ai parlamentari calabresi del Pdl. ”Che fine hanno fatto – si chiede Feraudo – e che posizione assumono in merito a tali esternazioni e prese di posizione? Sono stati eletti al Parlamento, il popolo calabrese ha dato loro la fiducia. Non mi pare che sia cosi’ tanto ricambiata, che questi ”nostri” politici del Pdl, in trasferta a Roma, si stiano impegnando per il bene della propria terra. Quella Calabria che, anche stavolta, sembra essere la Cenerentola tra tutte le regioni d’Italia”. (Asca)