E’ pari a 133,5 milioni di euro il debito accumulato dal Commissariato per l’emergenza sui rifiuti in Calabria. Il dato – ricavato dalla relazione presentata dal commissario delegato Salvatore Montanaro lo scorso 30 giugno alla presidenza del Consiglio dei ministri e al Ministero dell’Ambiente – e’ pubblicato sul supplemento ”Sud” del Sole 24Ore. A pesare di piu’ nel passivo indicato dalla relazione, riferisce il giornale, sono i contenziosi attivati con le due societa’ concessionarie della costruzione del secondo impianto di termovalorizzazione regionale. A fronte di questo l’ufficio ha un attivo patrimoniale pari a 731,1 milioni che comprende 383 milioni di immobilizzazione materiale e 298,2 milioni di crediti vantati nei confronti dei comuni e 49,9 milioni di fondo cassa. Il commissario Montanaro, prefetto di Catanzaro (trasferito ad Arezzo dove entrera’ in carica dopo Ferragosto), ha retto l’Ufficio del Commissario delegato per l’emergenza ambientale in Calabria dal gennaio 2007 fino allo scorso giugno. A Montanaro e’ subentrato il prefetto Goffredo Sottile che si occupera’ della gestione straordinaria intervenuta in seguito alla proroga al 31 dicembre del Commissariamento. (ANSA)




