Ha violentato ripetutamente la ragazza che lo aveva sempre respinto e poi si e’ recato con lei a casa dei ‘futuri suoceri’ dicendo che avevano compiuto la classica ‘fuitina’, e che dal quel momento lei ”le apparteneva”. Ma la vittima, dopo un primo momento di smarrimento, ha raccontato tutto ai genitori e poi ai carabinieri della compagnia di Paterno’ che lo hanno fermato, assieme a sua madre come complice. Scenario della vicenda uno dei paesi del Catanese. Protagonista un pregiudicato di 28 anni che da tempo corteggiava una giovane che viveva nel suo stesso rione, che lo ha sempre respinto. Nel mese di luglio lui, dopo averle fatto bere a sua insaputa dei narcotici, l’avrebbe sedata e portata a casa sua dove, con la complicita’ della madre, l’avrebbe sequestrata e violentata piu’ volte. Dopo gli abusi sarebbero seguite le minacce di morte nei confronti della vittima e dei suoi genitori se avesse detto la verita’. Alla fine lui si e’ presentato a casa di quelli che, nei suoi progetti, sarebbero dovuti essere i suoi futuri suoceri dicendo loro: ”abbiamo fatto la ‘fuitina’, adesso lei e’ mia”. L’uomo e la madre sono stati fermati dai carabinieri in esecuzione di un fermo emesso dalla Procura di Catania. Il Gip ha convalidato il provvedimento e disposto la permanenza in carcere dell’uomo e la liberazione della donna.(ANSA)




