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    Zavettieri: "Omicidio Fortugno ha bloccato rinnovamento politico"

    Con l’omicidio Fortugno ”si e’ bloccata la politica di rinnovamento in Calabria”. A dirlo e’ stato Saverio Zavettieri deponendo al processo per il delitto di Francesco Fortugno. ”In questa politica di cambiamento – ha aggiunto – rientravano anche alcune mie iniziative, quali l’eliminazione delle Aziende sanitarie, che sono macchine di voti, ed il cambiamento in altri enti che sono dei ‘carrozzoni”’. Zavettieri ha poi sostenuto di non avere mai visto di buon occhio i monogruppi in Regione. ”Chi non ha un partito alle spalle – ha detto – e’ spinto a portare avanti iniziative di interesse personale”. Parlando del tentato omicidio subito nel febbraio 2004, Zavettieri ha detto che bisognerebbe indagare ”su un gruppo reggino del centrodestra, ad esclusione del Pri, e sui componenti dei monogruppi che a mio avviso avrebbero potuto avere grossi interessi dalla mia eventuale eliminazione”. Rispondendo poi ad una domanda del pm sui passaggi di schieramento, Zavettieri ha sostenuto che nel 2005, prima delle elezioni regionali, l’ex senatore Pietro Fuda fu ”il principale fautore del passaggio al centrosinistra di Domenico Crea”, ex consigliere regionale e attualmente detenuto nell’ambito di un’inchiesta su presunte infiltrazioni della criminalita’ organizzata nel settore della sanita’. (ANSA).