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    Sicilia: turismo, settore poco sfruttato

    Il settore turistico, il patrimonio artistico-culturale ed enogastronomico e l'organizzazione di eventi di sviluppo territoriale sono queste le direttrici del vantaggio competitivo sulle quali la Sicilia dovrebbe puntare per la crescita economica e che non sono adeguatamente sfruttate. Lo sostiene uno studio curato da Giacomo Carlo Neri, partner della PricewaterhouseCoopers, una delle maggiori societa' al mondo di consulenza aziendale, presentato questo pomeriggio a Mazara del Vallo (Trapani) nell'ambito di un workshop organizzato da Class Editori con i vertici delle grandi banche d'affari italiane e internazionali fra cui Federico Imbert, country manager per l'Italia JP Morgan e Gianluca Garbi, responsabile mondiale settore pubblico della Dresdner Bank. "E' evidente e critica – ha spiegato Neri – la difficolta' da parte sia dell'Italia che della Regione Siciliana, di estrarre valore economico dal suo principale vantaggio competitivo caratterizzato da arte, cultura ed enogastronomia. Ad esempio, il rapporto tra ricavi da merchandising museale e siti Unesco e' per la Sicilia notevolmente inferiore a quello di altri Paesi." In Francia l'indice di ritorno economico del merchandising museale e' piu' che triplo rispetto alla Sicilia, in Inghilterra e' sei volte tanto, mentre in Usa e' quasi 15 volte superiore al dato siciliano. Secondo lo studio, lo sviluppo dell'isola non puo' trascurare la dotazione infrastrutturale dato che solo tre province (Palermo, Messina e Trapani) hanno un indice superiore alla media nazionale in termini di rete stradale e strutture aeroportuale. Ma arranca il settore turistico con stime di Federturismo che parlano di una riduzione degli arrivi del 10% nel 2007 e del 2% nel 2008. IL settore pesa circa l'8% del totale del Pil regionale, valore simile a quello tedesco (8,6%), ma inferiore a tutti gli altri Paesi. In l'Italia il rapporto e' del 10%. E' evidente una disomogeneita' da parte delle diverse province nel "convertire" gli arrivi sul territorio in visitatori di siti culturali. Le piu' efficaci sono Agrigento, Trapani, Siracusa e, parzialmente, Enna. (AGI)