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    Sicilia: "Trent'anni di mafia" in 830 pagine

    Ormai l'aspetto e' imponente, sembra un vocabolario. La sua costruzione e' cominciata nel '90 e le pagine erano 280. Poi nel '99 sono diventate 500. E ora la nuova edizione di ''Trent'anni di mafia'' del giornalista-scrittore Saverio Lodato ha raggiunto le 832 pagine diventando la piu' nutrita e documentata storia di Cosa nostra italiana dal dopoguerra ai giorni nostri. Come la mafia sempre in evoluzione, cosi' come l'antimafia, il libro si aricchisce di nuovi capitoli, dall'arresto dei boss Lo Piccolo alla dura presa di posizione di Confindustria Sicilia che finalmente ha deciso di espellre chi paga il ''pizzo'' dall'associazione. La biografia di Cosa nostra e' raccolta in questo volume che ha 18 pagine di indice dei nomi, da Giovanni Falcone a Toto' Riina, da Bernardo Provenzano a Finocchiaro Aprile da Peppino Impastato a Ivan Lo Bello. Lodato intervista due dei piu' impegnati magistrati palermitani nella lotta alla mafia sui temi del racket delle estorsioni e sulla cattura dei latitanti. Dice il pm Gaetano Paci: ''Il rapporto tra estorto ed estortore e' estremamente complesso. Non solo perche' spesso si trascina da decenni: molte delle vitime di oggi sono ad esempio le stesse ritrovate nel libro mastro dei Madonia. Non solo perche' il taglieggiato sa comunque di poter beneficaere di un 'servizio' che lo Stato non gli ha saputo garantire: dal recupero crediti all'ordine e alla sicurezza assicurati dalla mafia… Ma anche perche' il taglieggiato e' terrorizzato dalla prospettiva di finire sui giornali, avere la vita sconvolta, essere costretto ad accettare la scorta…'. Il sostituto procuratore Antonino Ingroia sui latitanti spiega: ''Non e' facile tracciare un quadro sicuro del futuro dell'organizzazione. Cosa nsotra attraversa una fase di transizione. Ci sono giovani boss rampanti che hanno partecipato a quei viaggi negli States. Viaggi certamente non disinteressati''. Il riferimento e' ai tre grandi latitanti che sono in cima alla lista dei ricercati della Questura di Palermo. I nomi del tris d'assi: Matteo Messina Denaro, 46 anni, capo della mafia trapanese; Domenico Raccuglia, 43 anni, boss di Altofonte e Gianni Nicchi, 27 anni, giovane promessa di Pagliarelli. (Ansa)