”Se il pericolo e’ scemato il primo a esserne soddisfatto sono io. Il dispositivo di protezione cosi’ elevato, infatti, non era una mia scelta e se adesso, a giudizio del servizio centrale interforze per la sicurezza personale e nell’ambito di una decisione generale riguardante altri soggetti a rischio, non c’e’ piu’ bisogno non posso che prenderne atto con piacere”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero a proposito della decisione del Ministero dell’Interno di abbassare il livello di protezione nei suoi riguardi. ”Non ho mai chiesto una scorta – ha precisato Loiero – e fin quando ho potuto ho viaggiato con auto personale. Ho avuto al mio fianco persone meravigliose, ma caratterialmente ‘soffro’ di essere limitato nei movimenti. Sono stato pero’ obbligato”. ”Dopo le minacce ricevute tre anni fa – racconta il presidente della Regione – sono stato convocato dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e mi e’ stato spiegato che stavo correndo pericoli piuttosto gravi. Ora mi dicono che questi pericoli non ci sono piu’, almeno non sono gravi ed e’ meglio cosi’. E’ quello che ho espresso al prefetto Montanaro che ha avuto la premura di informarmi della decisione ministeriale che ha riguardato anche magistrati in prima linea nella lotta alla criminalita’ organizzata. Avere tolto la scorta a pm antimafia (Marisa Manzini, ndc) pero’ – conclude Loiero – non mi sembra, sinceramente, una buona cosa e sarebbe giusto ripensarci”. (Adnkronos)




