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    Balneabilità: da luglio consultabili i dati Arpacal

    Saranno consultabili on-line, a partire dal 2 luglio prossimo, i dati della campagna di balneazione 2008, che l’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria) sta svolgendo sugli oltre settecento chilometri di costa della Calabria.

    L’Agenzia ambientale calabrese, infatti, tra le sue competenze istituzionali, ha quella di provvedere, dal 1 aprile al 30 settembre di ogni anno, al controllo della balneabilita’ delle coste calabresi, prelevando campioni di acqua di mare in determinati posti codificati e con procedure predefinite, trasmettendone i risultati analitici al Ministero della Salute ed alla Regione Calabria nonche’, in caso di ripetuto sforamento dei valori previsti dalla normativa, ai Sindaci dei Comuni interessati affinche’ questi provvedano ad emettere l’ordinanza di divieto di balneazione.

    La realizzazione di un’interfaccia web per la consultazione on-line dei dati della campagna di balneazione sara’ presentata nel corso di un seminario tecnico proprio mercoledi’ 2 luglio a Gizzeria Lido (CZ), a partire dalle ore 9:30, nella sala congressi dell’hotel Caposuvero.

    Il seminario rappresenta la giornata conclusiva del gemellaggio che l’agenzia ambientale calabrese ha svolto con la ”consorella” Arpa Marche; gemellaggio che e’ stato attivato in seguito alla Convenzione Quadro siglata il 3 aprile 2007 fra l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici (APAT) e il Ministero dello Sviluppo Economico, individuato nella Direzione generale per le politiche dei Fondi strutturali comunitari del DPS, rappresentato dal Dott. Giancarlo Terenzi.

    ”L’obiettivo raggiunto attraverso questo gemellaggio – dichiara il Direttore scientifico dell’Arpacal, Antonio Scalzo – e’ stato quello di realizzare un modello informatico, sulla base di un format gia’ in uso presso l’Arpa Marche, fruibile ed accessibile al pubblico via internet, in grado di archiviare i dati relativi alle acque di balneazione e pubblicarli su una pagina web all’interno del proprio sito”. (Asca)